Sassari… a spasso con Bimboinspalla!

Chissà quante volte, all’Università, ho studiato della continua competizione tra questi due poli, Capo di Sopra (Sassari) e Capo di Sotto (Cagliari).

Troviamo il suo nome del Condaghe di San Pietro di Silki nel 1131, ma Sassari si è distinta, in Sardegna, per essere diventata un Libero Comune (nel 1236) e aver promulgato gli Statuti Sassaresi, un codice che regolamentava la vita civile, giuridica ed economica scritto in latino e sardo logudorese (http://turismosassari.comune.sassari.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=386:sassari-una-citta-speciale&Itemid=1141&lang=it).

Come ogni angolo dell’Isola, sarà contesa tra le repubbliche marinare di Pisa e Genova per poi diventare, dal 1331, Città Regia del Regno di Sardegna.

Insomma, un ricco passato e, dopo questa giornata a spasso per le vie del centro – credo che dovrò ritornarci per gustarmi tanti angoli che non siamo riuscite a “annusare” – ho la sensazione di avere a che fare non con una semplice città ma… un fortino di storia sarda!

In questo nostro primo itinerario #petfriendly, a spasso per Sassari, con Lola abbiamo visitato il Palazzo Ducale, attuale sede del Comune, e il Palazzo di Città.

Il Palazzo Ducale, voluto dal conte Antonio Manca, è stato edificato verso la fine del Settecento forse per mettere in mostra la sua ricchezza, forse per proteggersi dalle sanguinose rivolte che hanno interessato il Comune. La storia ci narra di architetture civili inglobate in questa fabbrica, in parte visibili nelle cantine. Entrando nel Palazzo, il percorso espositivo va dalla storia dell’edificio e della famiglia Manca, alla mostra dell’artista sardo Mauro Corda “Diciassette martiri delle boucherie” che, con le sue sculture di bronzo e cera, ricorda il periodo oscuro dell’Inquisizione.

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Spazio espositivo: Il Palazzo e la famiglia Manca
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Mostra Mauro Corda – particolare
Mostra Mauro Corda - particolare
Mostra Mauro Corda – particolare
Mostra Mauro Corda - particolare
Mostra Mauro Corda – particolare

Domanda spontanea: come mai questa mostra proprio a Sassari? Purtroppo il Castello Medievale, nel 1564 è diventato sede dell’Inquisizione, ricordo funesto che i sassaresi hanno cercato di eliminare demolendo, nel 1877, questo luogo che ha creato solo tanta sofferenza.

Altra tappa importante del nostro itinerario urbano.. il Palazzo di Città.

Interno - particolare
Interno – particolare
Interno - particolare
Interno – particolare

Oggi con funzionalità diverse, è stato “sede di rappresentanza e rappresentazione”. In che senso? Ci hanno spiegato che, se da una parte il Porticato e la Loggia erano utilizzati per le riunioni dei Consigli Comunali, dall’altra lo Storico Teatro Civico, realizzato secondo i canoni del Teatro Carignano, era sede di spettacoli di vario genere.

Ma il Palazzo di Città ha una stanza con la riproduzione di uno dei tratti più caratteristici (si può dire?) della storia di Sassari: i Candelieri.. eletti patrimonio dell’umanità. Qui la foto è d’obbligo… in posa ovviamente!!

Lola nella Sala dei Candelieri.. profilo da modella!
Lola nella Sala dei Candelieri.. profilo da modella!

 

Bene.. inseriamo in agenda una delle prossime edizioni della Festa dei Candelieri, non posso non conoscere un altro aspetto di questa città tutta da scoprire!

 

 

Dove mangiare? vi consiglio decisamente http://www.ristoranteultimopiano.com/

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