A 6 zampe nel Sinis

Chi di voi non conosce Tharros? Una città fondata dai Fenici tra l’VIII e il VII secolo a.C., una delle più importanti della Sardegna, nata su una preesistenza nuragica, successivamente fenicia, poi romana e medievale! Noi siamo andate lì ed è stato come immaginare di saltare nella storia, un pezzo importante del passato della Sardegna.

Ci siamo attrezzate di tutto punto per poter conoscere e assorbire spaccati di storia che ci rendono fiere di una Sardegna con un suo perchè nel bacino del Mediterraneo.

Sapevate che…

  • la città di Tharros fu fondata alla fine dell’VIII sec. a.C. o nel VII da genti fenicie in un’area già frequentata in età nuragica?
  • tutta la penisola del Sinis è costellata da monumenti e ritrovamenti di età nuragica?
  • sono presenti ben due aree funerarie di origine fenicio – punica?
  • è stato rinvenuto un tofet?
  •  nell’area di Tharros sono ancora visibili monumenti di età punica, come tempio delle semicolonne doriche?
  • Tharros divenne una fiorente città romana, in epoca imperiale e oggi potete ammirare i resti dei loro monumenti, delle terme, delle strade e addirittura dell’impianto fognario? E addiritttura il castellum acquae!
  • la città riesce a sopravvivere sino al 1071, quando la sede episcopale viene trasferita a Oristano, ormai capitale giudicale, decretando, o meglio prendendo atto, la fine di Tharros?

MA SOPRATTUTTO… Sapete che tutto questo e tanto altro può essere visitato tutto l’anno?

Rimango incantata perchè osservo il sito e respiro un passato glorioso.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mentre mi guardo attorno, cerco di immaginare come potevano sentirsi gli abitanti di Tharros mentre guardavano verso l’orizzonte. E niente, mi si toglie il respiro perchè il panorama è difficile da descrivere, perchè qui tutto attorno è semplicemente uau!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ora lascio la tastiera a Lola con qualche bauconsiglio:

  • acqua, guinzaglio e attenzione mentre passeggiamo: qui ci sono passati secoli di storia!
  • Prima di arrivare c’è tanto verde e cestini per la spazzatura… insomma, qui possiamo lasciare il ricordino senza voler cercare di far passare i nostri resti come “reperti aarcheologici”
  • siamo a due passi dal mare ma “AVVISO AI NUOTATORI”: non è lo spazio adatto per sguazzare!
  • se vi mettete in posa e i vostri padroni vi fotografano, ricordate loro il nostro #damadelguilcier e se vi va taggateci sui social e raccontateci un pò!
  • Abbiamo trovato anche questo SPLENDIDO cartello: 

Insomma: il team damadelguilcier conferma che l’Area Archeologica di Tharros è dogfriendly!

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Autore dell'articolo: damadelg