A tu per tu con… il Nuraghe Losa

Intervista esclusiva di un grande Vip del Guilcier: Il Nuraghe Losa.

“Innanzitutto, possiamo darci del “tu”?

Mhhh, fammici pensare… Ma certo! Che domande sono?

Ciao Losa, ormai ci conosci e noi da una vita conosciamo te.

Ci piace pensare che, dalla tua sommità, osservi e ci dai il benvenuto ogni volta che rientriamo nel nostro caro Guilcier.

Da lassù hai scrutato millenni di storia, millenni di Sardegna e di sardi ma… ci racconti qualche aneddoto sulla tua nascita?

Era il tempo dei Nuraghi…
La stagione era propizia.

Tutti i clan si adoperaravano alla costruzione di nuovi Nuraghi.
Il villaggio dell’altopiano del Guilcier, già dalle prime luci dell’alba, aspettava un segno… che indicasse il luogo dove costruirmi.

Ecco che improvvisamente la leggera brezza mattutina cessò.
All’orizzonte tre grandi poiane si alzarono in volo, volteggiando come in una danza, per poi arrestarsi improvvisamente sospese nell’aria a formare un triangolo tra cielo e terra.
Lo sciamano, dallo sguardo acuto penetrante, alzò il suo bastone verso il cielo per poi proiettarlo a terra esclamando:”Cussu est su logu, a tre turres, depentessere fattas a ziru de su coro”.

Il silenzio che accompagnò questo momento fu interrotto da un coro di felicità.

“Lo sciamano traccio sulla nuda terra un primo cerchio, il mio cuore e attorno un grande triangolo”.

Tutto il villaggio iniziò a muoversi e organizzarsi.

Visite guidate all’interno della tholos

Il tuo nome, Nuraghe Losa, è famosissimo e tu sei uno dei siti più visitati della Sardegna.

Perchè questo nome un pò celtico, o provenzale o addirittura occitano?

Che derivi dal celtico Lausa, come vorrebbe il linguista Pierre-Yves Lambert, o dal provenzale “lauza”, o dall’occitano lausa, la parola “Lo sa” ha sempre il significato di lastra, pietra piatta.
In piemontese la lòsa è la pietra piatta che si usa nei tetti delle baite; in spagnolo è una lastra di pietra.


Forse questa parola è arrivata in Sardegna con gli Aragonesi, forse con i piemontesi…

il suo significato è rimasto, comunque, pressoché invariato e nella nostra variante della lingua sarda, la parola losa, viene usata (ora quasi esclusivamente nella poesia) per indicare una pietra piatta speciale: la lastra tombale.

La guida racconta il significato del nome Nuraghe Losa ai blogger bimboinspalla


Saprete già che nei pressi del nostro Nuraghe si trova una grande necropoli ad incinerazione di epoca romana e forse proprio per quello il Nuraghe Losa si chiama così. In sardo si chiamerebbe “su nuraghe de sas losas”, il nuraghe delle tombe.

Ma non fraintendeteci! Il Nuraghe non è mai una tomba, ma sempre un luogo attorno al quale e dentro al quale pullula la vita!

Archeologi e appassionati ti hanno studiato, chi è stato il primo che ha inciampato tra le lose e nel complesso archeologico?

Ci racconti qualcosa sui primi scavi e i primi ricercatori?

Il primo ad avere inciampato sulle pietre di Losa chissà chi sarà stato!
Negli anni, sono stati in tanti a investigare il Nuraghe Losa per cercare di carpirne i segreti più profondi!

Siamo certi che il Nuraghe Losa sia stato citato nell’ Atlante di Lamarmora nel 1840.

Dal 1890 iniziarono gli scavi diretti dal Regio Commissario Filippo Vivanet e dal suo assistente Filippo Nissardi.
Nel piccolo museo all’interno dell’area archeologica c’è una bella fotografia del 1893 che ne testimonia il lavoro.

A Nissardi si deve il primo rilevamento integrale del complesso. Le planimetrie furono pubblicate da Giovanni Pinza in Monumenti primitivi della Sardegna nel 1901.

Nel 1915 Antonio Taramelli procedette con gli scavi e nei primi anni ’50 Giovanni Lilliu pubblicò una prima documentazione grafica con uno studio sui reperti più significativi .

Nei primi anni ’70 ci fu una nuova campagna di scavi diretta da Ferruccio Barreca con il suo assistente ziu Peppinu, Giuseppe Lai.
E ancora nuovi scavi nel anni ’90 diretti da Vincenzo Santoni con la collaborazione di P. B. Serra e Ginetto Bacco.

Recentemente Alessandro Usai ha portato avanti delle indagini di scavo sulla parte alta del Nuraghe e nella capanna G del Taramelli.

Arriviamo a oggi: la Coop Paleotur ti ha portato alla ribalta con una gestione nuova e innovativa. Possiamo vederti e ammirarti al chiaro di luna, possiamo osservare la luna e le stelle e sognare i tempi passati; possiamo ascoltare relazioni di archeologi affermati e sorseggiare un caffè guardando la tua immensità.

Ti immaginiamo convocato in un brainstorming… ci puoi raccontare qualche aneddoto?

Aneddoti ce ne sono tanti. È difficile scegliere…
Ho ricevuto la visita di personaggi importanti provenienti dal mondo politico, storico e archeologico, artistico…ma gli ospiti che più di tutti preferisco sono i più piccoli.

Le bambine e i bambini che vincono la paura della penombra per visitare le mie stanze. Guardano i particolari con un misto di curiosità e timore, accarezzano le pietre e fanno le domande più bizzarre che mi fanno sorridere.

E il sorriso, si sa, è la migliore cura di bellezza!

Sì. Direi che le visite dei piccoli mi fanno dimenticare la mia età!

Una curiosità: come siamo noi visitatori?

Mmm! Fammi trovare le parole giuste…

Siete tanti e venite da tanti posti vicini e lontani. A volte siete gentili e curiosi, qualche volta qualcuno è un po’ birichino e passeggia sulle mie pietre più delicate…


Devo dire, pero, che diventate ogni anno più belli! Negli ultimi anni ho avuto più visitatori giovani e curiosi. Mi sembra di capire che questa bella Isola in cui sono nato voglia sapere sempre più le storie delle proprie radici più profonde per non perdersi nell’immensità del mondo.

In tanti avete attraversato mari e monti per scoprire la storia della mia terra.

Altra curiosità, un pò gossip: qual’è il tuo profilo migliore?

Il mio profilo migliore è quello che più piace ai vostri occhi, quindi dovreste dirlo voi.

Posso dirvi però che all’alba e all’imbrunire è bello guardare la mia silhouette inconfondibile dal sud est.
Ma durante il giorno riconoscerete meglio la mia forma triangolare e compatta dal nord, oltre l’antemurale turrito.

Parlare di futuro con te, che hai una storia immensa, fa quasi un pò strano ma la nostra ultima curiosità riguarda i tuoi e i vostri progetti futuri, potete anticiparci qualcosa? Il futuro cosa riserverà?

Con la gestione della Cooperativa Paleotur ogni giorno c’è una novità. L’estate è stata ricca di appuntamenti speciali con la luna, le stelle, la musica…

Posso, però, svelarvi un segreto sottovoce…per l’autunno e l’inverno si prevede un progetto bello e importante con un artista affermato. Ma per saperne di più dovrete attendere qualche giorno ancora…

In trepidazione per questa piccola anticipazione che ci hai concesso, è arrivato il momento dei saluti, mah…

… credo che sentiremo prestissimo parlar di te!

Grazie Nuraghe Losa e grazie Coop. Paleotur!

Autore dell'articolo: damadelg