Aggius

Aggius, un grazioso borgo della Gallura… mi capita spesso di andarci per lavoro e sono rimasta affascinata dal contesto urbano e dalla sua storia; ecco perché, con bimboinspalla, abbiamo deciso di trascorrerci un’intera giornata e gustarci le sue peculiarità. Puoi studiare e documentarti sul borgo per descrivere al meglio la giornata ma raccontare l’ospitalità che abbiamo vissuto, non è semplice. Come ogni nostra giornata alla scoperta della Sardegna, iniziamo con una sostanziosa colazione in compagnia di Andrea Altea, un amministratore che ci ha fatto sentire “a casa” e ci ha accompagnato a conoscere un paese unico: tessitura e arte, ma non racchiusa solo nelle mura di un museo, bensì inserita armonicamente per le vie del centro storico.

Proprio nel centro storico si può vivere il senso vero e intrinseco del termine “arte”: comunicare e essere parte integrante della comunità. Mi spiego meglio: i garage, non sempre sinonimo di decoro urbano, qui sono qualcosa di più; grazie alla sensibilità delle amministrazioni che si sono succedute, le proprietà private sono decorate con pitture che ravvivano e rendono prezioso un centro storico, che è già un gioiello!

Opere darte…in garage!

 

Con Lola, abbiamo visitato il Museo Etnografico Olivia Carta Cannas, dove ci ha accolto un allestimento curato nei minimi particolari, che conserva testimonianze della storia della comunità e della cultura popolare gallurese. Varcare la soglia della ricostruzione della casa tradizionale è emozionante: gli ambienti, riprodotti fedelmente, danno la sensazione che ci sia una continuità… come sentirsi a casa. Ma, una delle sezione (come vi scrissi nell’articolo “Samugheo”) che  mi entusiasma, è quella che racconta della produzione tessile: La Mostra Permanente del Tappeto Aggese! Questi telai, questi colori così avvolgenti… per me è davvero un tripudio di emozioni! La bellezza di questa arte che caratterizza la Sardegna ma che riesce a differenziarsi da paese a paese per le sue peculiarità nella tecnica, nel colore e nella lavorazione del telaio!

La tessitura… arte!

Il MEOC è una tappa che, senza dubbio, un amante della storia e della cultura sarda non può perdersi! Ovvio, si respira tanta cultura aggese ma si coglie l’anima della cultura sarda e, soprattutto, l’amore che questo paese ha per la propria storia e la propria tradizione!

E poi, il Museo del Banditismo ma… Lola non è potuta entrare così, abbiamo passeggiato e fotografato un centro storico davvero unico: graziose case in granito si sviluppano su strade che sono delle opere d’arte.

Il grazioso centro storico

Sapete che, grazie alla combinazione minuziosa di diverse colorazioni della pietra, hanno ridisegnato il conosciutissimo gioco della “campana” (in aggese “pampana”)?

Lu Jogu di la Pampana

e poi, in un’altra piazza, un tappeto…wow, fenomenale! Ma una piazza che sicuramente non passa inosservata (non che le altre siano da meno ma io…ero una ballerina!) riproduce “su ballu tundu” – “lu baddu tundu” come ci insegnano Claudia e Andrea!

Lu baddu tundu… 20 anni di passione, fa sempre uno strano effetto!

Accanto a queste bellezze, ci troviamo davanti la Chiesa del Rosario: si, non è la parrocchiale ma a noi ha suscitato interesse e Lola ha deciso di mettersi in posa con tutta la sua fisicità (rotondità, sigh!).

La Chiesa del Rosario

E’ sede di una delle due confraternite, presenti nel borgo, che animano e diventano protagoniste indiscusse di una delle più famose “Settimana Santa” dell’Isola!

Fuori dal centro urbano, abbiamo visitato la controversa “Valle della Luna”… vi spiego perché controversa. Si, perché in Sardegna abbiamo due località chiamate così, una è una spiaggia – sempre in Gallura – l’altra è un paradiso che ti toglie il fiato! Massi granitici semplicemente enormi, risalenti addirittura alle glaciazioni del quaternario, sottoposti al tocco d’artista di acqua e vento, che sembrano ricordare visi umani e figure animali. Poi, ci hanno raccontato, che proprio in questa fantastica valle, sono presenti tracce, visitabili, dei primi insediamenti umani; ho consultato la socia e crediamo sia importante farci un salto, prima o poi, e sommergerci nell’arte preistorica!

La Valle della Luna

E per pranzo? L’Agriturismo Vintura, immerso nella splendida Gallura (la rima non è ricercata!) ci ha proposto un menù indimenticabile anche perché abbiamo assaggiato il famoso maialetto fritto! E poi, Lola poteva stare ai piedi della mia sedia e aspettare – pazientemente – la sua pappa!!

Noi sicuramente torneremo a Aggius e chiederemo nuovamente a Claudia Pulixi di organizzarci un’altra giornata super (e magari riusciamo anche a visitare il Museo del banditismo!).

Autore dell'articolo: damadelg