Anghelu Ruju dogfriendly

Oggi vi portiamo vicino a Alghero, nella necropoli di Anghelu Ruju, un’altra eccellenza dell’archeologia della Sardegna.

Siamo in epoca prenuragica!

E più precisamente nella più vasta necropoli prenuragica presente nell’Isola

scorcio della necropoli

La storia contemporanea di questo importante sito inizia nel 1903. Casualmente iniziarono gli scavi per la costruzione di una casa colonica nell’azienda vinicola Sella&Mosca e… furono ritrovati un cranio umano e un vaso tripode.

Saltiamo un attimo indietro: rimaniamo nel 1903! Già agli inizi del Novecento, la famosa azienda Sella&Mosca, oggi fiore all’occhiello della produzione enologica della Sardegna, iniziava a impiantare i primi vigneti nella zona de “I Piani” e il terreno dove è stata fortuitamente scoperta la necropoli, si trovava nella proprietà di un certo Anghelu Ruju.

Ma oggi questo è il nome anche di un prestigioso vino liquoroso rosso, prodotto dall’azienda!

 

Torniamo nuovamente a questa fantastica necropoli.

Nel 1904, l’archeologo Antonio Taramelli scavo e portò alla luce quasi 40 domus de janas.

All’interno delle varie domus, furono ritrovati reperti di immensa importanza per conoscere la storia e la datazione del sito: vasi, statuette di dea madre, armi, vaghi di collana.

Dagli studi su questi ritrovamenti, si è potuto datare la necropoli di “Anghelu Ruju” al Neolitico, più precisamente alla Cultura di Ozieri, utilizzata sino all’età del Rame! In pratica si parte dal 3200 a.C. sino al 1600 a.C.

Come sono queste domus de janas?

Alcune accessibili attraverso un pozzetto verticale e altre cosiddette “a dromos”, con un corridoio discendente a cielo aperto. In entrambi i casi, abbiamo ammirato delle incisioni taurine (a forma di corna di toro) e altre finte porte che simboleggiano l’accesso al mondo dei morti.

Tomba accessibile da un pozzetto principale

 

Tomba “a dromos”

Abbiamo ammirato?!?

Certo perché Anghelu Ruju è stata una fantastica tappa nelle escursioni family e dogfriendly con Bimboinspalla.

 

Avete capito bene, un luogo adatto anche a Lola che da buona accompagnatrice di Guida Turistica, andava in avanscoperta e noi la raggiungevamo. Osservava, talvolta ci seguiva, e la cooperativa che ci ha accolto era davvero entusiasta di raccontarci come il sito è assolutamente petfriendly.

Ovviamente armatevi di guinzaglio, borraccia (soprattutto nella calda stagione!), sacchetti igienici e tanta voglia di condividere la Sardegna con il vostro inseparabile a 4 zampe e…

Anghelu Ruju nel navigatore!

 

Autore dell'articolo: damadelg