Anima Ferrosa, emozioni di viaggio in una personale d’arte

Anima Ferrosa è una personale d’arte di un grande maestro: Roberto Ziranu.

Sino al 30 giugno, le preziose sale del Museo Archeologico di Olbia, ospitano una mostra di scultura.

Ma non una mostra qualsiasi, un viaggio attraverso l’anima del ferro, un viaggio artistico che diventa il nostro personale viaggio nell’anima,

l’Anima Ferrosa

Nel nostro blog abbiamo già avuto il piacere di ospitare le opere di questo artista-artigiano ma è sempre un grande onore parlare della sua arte.

Ma chi è Roberto Ziranu: un fabbro? Un artigiano? Un artista?

E se i suoi capolavori fossero la commistione dell’arte di un artigiano e l’estro di un artista?

Ziranu è un fabbro di quinta generazione che conosce la materia prima e decide di modellarla con arte e maestria, per raccontare, attraverso un linguaggio unico, il suo amore per l’Isola e per la sua affascinante cultura.

Opere che racchiudono scorci di vita umana e il viaggio di uomini e donne attraverso la materia e lo spazio.

L’artista parte da un rinomato background familiare e decide di soffermarsi a ascoltare l’anima del ferro, per scoprire nuovi orizzonti dell’arte.

Arte che supera il confine  dell’artigianato, opere che si pongono come capisaldi verso un nuovo orizzonte, che si differenzia per uno stile e una tecnica unici e innovativi.

Grazie a questa sua spiccata attenzione all’arte contemporanea, Roberto Ziranu si ritaglia un ruolo nel panorama internazionale, partecipando a mostre e fiere dall’ampio respiro, che lo individuano come uno degli scultori sardi che meglio rappresentano l’Isola, la sua tradizione, la sua cultura ancestrale e la sua identità.

Un innovativo ambasciatore di Sardegna nel mondo.

La sua arte, ben lungi dagli stereotipi dell’arte canonica che raffigura la Sardegna, parte dall’indiscusso amore per le sue origini e la sua identità, per spiccare il volo e raccontare la figura umana, il nostro viaggio, i sogni e la contemporaneità, attraverso l’universale linguaggio dell’arte.

Opere, dunque, del grande valore comunicativo, capolavori materici che racchiudono l’essenza stessa dell’arte: comunicare emozioni con un linguaggio inequivocabile.

Cosa potrete ammirare a Olbia?

La bellezza e la maestosità del corpo femminile – simbolo ancestrale di vita e di bellezza, l’uomo e il suo viscerale attaccamento alla propria terra, il grande fascino del mare – attraverso le sue sfumature di azzurro – e i colori del sole riprodotti in incantevoli vele che interagiscono con gli spazi e con la luce, per prendere vita e trasmettere emozioni uniche al visitatore.

Capolavori che esaltano la maestria dell’artista che ha saputo creare il suo personalissimo “pennello”: la fiamma.

Questo suo tratto distintivo, anima le sue opere che interagiscono con gli spazi e la luce, riflettendo e esaltando i colori: dal rosso al rosa, dall’azzurro al verde smeraldo, dal giallo al viola.

Ma Olbia ha l’onore di esporre la novità della collezione 2019:

le leggiadre farfalle.

I nuovi capolavori di Roberto Ziranu riescono a modellare e rendere tangibile l’effimero, raccontando l’Anima Ferrosa.

Un viaggio nel tempo e nello spazio che sembra voler scandire la vita effimera delle agili e leggiadre farfalle, metaforicamente accompagnate da tenaci vele che solcano i mari e gli orizzonti. Così, come sobbalzate da piacevoli brezze marine, le farfalle, con un rapido e impercettibile battito d’ali, ci regalano la voglia di sognare oltre i confini del tempo e dello spazio, un tempo che sembra cristallizzarsi nei nuovi capolavori di ferro di Roberto Ziranu: le farfalle. Opere dove materia e colore si fondono realizzando il sogno pindarico di rendere eterna e reale la mutevolezza del tempo

Ecco che prende avvio il nostro viaggio, un viaggio dove non sempre il vento è favorevole (il maestrale e i suoi scherzi), ma dove noi, come farfalle, riusciamo a volare e raggiungere i nostri sogni.

Per questo e tanto altro credo che questa mostra sia meravigliosamente unica.

Dopo la gallery, vi lascio qualche dettaglio per venirci a visitare:

La mostra sarà visitabile sino al 30 giugno, dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

Autore dell'articolo: damadelg