Cagliari e il mio Ferragosto da turista

Cagliari, la città che mi ha visto universitaria, la città che ho lasciato senza rimorsi, è diventata meta del mio Ferragosto da Turista.

Una giornata libera (e questo era già stranissimo) e un evento su facebook: il tour della collega Roberta Carboni di Me and Sardinia.

Sembra perfetto, prenoto e dopo un caffè e una strizzatina d’occhio al Nuraghe Losa, il team Damadelguilcier parte in veste di turiste e dog travel blogger.

Qui Roberta ci presenta anche un’altra collega, Daniela Puggioni di Istedda: insieme ci accompagneranno per le vie dei Castello e Villanova, per conoscere alcuni scorci della storia di Cagliari.

Grazie a panorami mozzafiato e la loro professionalità, abbiamo ascoltato le origini della città:

Il primo nucleo abitativo si fa risalire ai Fenici, intorno al 700 a.C. ma, forse anche per la sua posizione strategica, Romani e Cartaginesi hanno cercato di dominarla, sin quando il Giudicato di Cagliari riuscì a creare un periodo di relativo equilibrio.

Ma le mire espansionistiche della città marinara di Pisa riuscì a destabilizzare il regno, ben supportata dall’intervento pontificio.

Da qui, nel 1327, l’infante aragonese Martino il Giovane iniziò a minare l’indipendenza del Giudicato di Cagliari e dell’intero Regno di Sardegna.

Passando per la dominazione spagnola e poi il Regno Sabaudo, arriviamo a oggi, dove una gran bella città ci fa sognare una storia unica e meravigliosa: la nostra.

E a Ferragosto ci siamo gustate il tour da turiste, ed è stato davvero uau.

Ma andiamo con ordine, in un modo diverso dal solito.

Partiamo da… dai Fenici.

Arrivarono nel Golfo di Cagliari intorno al 700 a.C. e si stanziarono nei pressi del cosiddetto Ponte della Scafa.

Dopo la Prima Guerra Punica, Cagliari passò sotto il controllo dei Romani. E per capire l’assetto e l’organizzazione della città, vi consigliamo una visita nei sotterranei della chiesa di Sant’Eulalia.

Anche Bisanzio lasciò qualche segno del suo passaggio, non solo nella bella Cagliari ma in tutta la Sardegna.

Pensiamo ai novenari, all’uso della croce, all’ordinamento della società.

Proprio partendo da questo ordinamento, nascono i Giudicati, 4 Regni autonomi e collegati da stretti rapporti di parentela, che riescono a dividersi l’Isola e a amministrarla con una capacità invidiabile.

Cagliari non era il centro del Giudicato di Calaris (o Pluminos) ma la corte giudicale si stanziò a Santa Igia (che poi fu distrutta dai Pisani).

Ah, si, nel frattempo i Pisani, grazie alla benevolenza della giudicessa Benedetta (o forse una “benevolenza forzata) si insediarono a Castello (Castrum) e…

beh successivamente distrussero Santa Igia (per ricambiare la gentile concessione da parte della giudicessa)

A Castello i Pisani costruirono torri e mura difensive.

Tra queste, mi piace ricordare quella di San Pancrazio perchè è la stessa torre che ha “ospitato” Brancaleone Doria, il marito di Eleonora d’Arborea, per costringere la Judikissa a trattare.

Ma torniamo a Cagliari.

Le mura dei Pisani, le torri di avvistamento e la loro posizione di vedetta, non furono sufficienti per contrastare Martino il Giovane, che nel 1324 sbarco nel porto di Cagliari e asserragliò Castello.

Inizia così la presa della Sardegna da parte degli Aragonesi, poi da Catalano Aragonesi, che ebbe il suo culmine con la Battaglia di Sanluri e poi con quella di Macomer.

In questo periodo, la Sardegna assiste a una delle competizioni più assurde che sin dal periodo universitario mi sanno tanto di ridicolo

La ricerca dei corpi santi.

Ogni sepoltura diventava un santo. Sassari e Cagliari si contendevano un numero spropositato di spoglie sante ma, fortunatamente, nessuno riuscì a farsi consegnare la medaglia di vincitore.

E poi?

Poi passiamo sotto i Savoia ma, come ci hanno raccontato nel nostro tour, diciamo che è stato un periodo movimentato.

Si, tra le strette e suggestive vie di Castello, tutt’ora si aggirano alcuni fantasmi in cerca di pace.

Ma con il Regno di Sardegna e poi d’Italia, Cagliari cresce.

Nasce un teatro, si sviluppano numerose attività nel quartiere di Villanova, insomma,

diventa una città italiana e europea, una finestra nel Mediterraneo.

Una città con una storia singolare e immensa e grazie a guide come Roberta e Daniela, siamo riuscite a curiosare e immaginare.

E voi? Conoscete Cagliari?

Noi qui vi lasciamo i loro link social:

Me and Sardinia

Istedda

sono simpatiche e preparatissime e tra storia e gossip, ci sarà posto anche per fantasmi e signore reali. Insomma, per gustarvi Cagliari in un modo nuovo e sicuramente professionale.

Ma se volete far come noi e vivere un #viaggioa6zampe, Lola vi consiglia di informarle prima, per conoscere l’itinerario adatto alle esigenze pelose e luoghi dove è consentito l’accesso.

Autore dell'articolo: damadelg