Castelsardo… un borgo da scoprire

Per infiniti motivi Castelsardo è un borgo splendido, per altrettanti infiniti motivi… non siamo mai riuscite a andarci! Ora siamo pronte per raccontare la nostra esperienza nel borgo medievale e per tuffarci in quell’epoca che adoro: il Medioevo sardo e i Giudicati!

Castel Genovese, o Castello Aragonese, dovette aspettare lo scorrere degli eventi, prima di denominarsi Castelsardo.

Il suo primo nome, Castel Genovese, prese origine dai fondatori – la fiorente Repubblica marinara di Genova – che ne affidò il governo alla famiglia Doria (si, proprio la casata che, con Brancaleone, ebbe a che fare anche con il Giudicato d’Arborea!)

Dal 1448, invece, cambio il suo nome in Castello Aragonese e solo con la fine della dominazione spagnola, divenne Castelsardo!

Ancora oggi, è visitabile (ed è pure dogfriendly) le muraglie, il quartiere, il Palazzo di città, il Palazzo di Nicolò, la Chiesa di Santa Maria.

Quando ancora era conosciuto come Castel Genovese, vanta una castellana d’eccezione, dai natali arborensi: Eleonora d’Arborea! Ebbene sì, la giovane sposina, già madre, visse a Castelsardo (ops! Castel Genovese) e proprio qui approdò per riprendere in mano il Giudicato d’Arborea e rendere onore ai fasti del padre e cercare di evitare (anche se è solo stata posticipata) che la Sardegna cadesse sotto la dominazione spagnola.

Ma noi, qui a Castelsardo, abbiamo avuto il piacere di visitare il Museo dell’Intreccio del Mediterraneo, allestito nientepopodimenoche nel Castello dei Doria. 

Un castello medievale ben conservato (o comunque ripristinato con un occhio attento alla storia), con un camminamento che si affaccia verso il convento di San Martino.

Qui la vista è mozzafiato e, come qualsiasi turista che si rispetti, dovevo immortalarlo con qualche scatto: 

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Dunque, una fortezza militare del XII secolo che ospita una esposizione permanente dell’arte dell’intreccio del bacino del Mediterraneo!

9 sale suddivise in due piani, tra tecniche di lavorazione, usi e splendidi pezzi unici che hanno da sempre caratterizzato la vita e la quotidianità di Castelsardo, ma non solo, di innumerevoli borghi della Sardegna e del Mediterraneo!

Come si legge nel sito del Comune di Castelsardo “Al piano inferiore sono ubicate le sale dedicate prevalentemente alle tecniche di lavorazione, mentre al piano superiore si trovano le sale dedicate agli ambiti d’uso. Nel museo sono esposti, principalmente, splendidi pezzi dell’apprezzata cestineria di Castelsardo, quali corbule, canestri, crivelli e setacci.”

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Splendido!

E poi… abbiamo visitato il borgo… che dire: meraviglioso è forse riduttivo!
Tra un vicoletto e l’altro, una brezza che ci sconvolgeva orecchie e capelli, i panorami erano mozzafiato! Stradine, piccole e strette, curatissime nel dettaglio! 
Sarà per tutte queste caratteristiche che si può vantare di essere uno dei Borghi più belli d’Italia?

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E’ anche straordinariamente dogfriendly e ci hanno raccontato che sono tante le strutture che possono ospitare i nostri amici pelosetti! Non ci resta che tornare…

Ecco una nostra mini gallery:

Autore dell'articolo: damadelg