Diabolik, Il Re del Terrore – Astorina

Chi non conosce Diabolik – Il Re del Terrore?

Nel 1962 le sorelle Luciana e Angela Giussani forse non potevano immaginare il grande successo che il loro personaggio avrebbe riscontrato anche oggi, nel 2020.

E invece eccoci qui a parlare di Diabolik, Il Re del Terrore, il primo fumetto nero italiano pubblicato – oggi come ieri – dall’Astorina!

Lo considero un piccolo ma grande fumetto, mi spiego meglio:

piccolo perchè le dimensioni del suo formato sono davvero molto piccole, se lo rapportiamo anche a Topolino per esempio

Queste dimensioni hanno necessariamente condizionato la stesura delle sceneggiature – 3 o max 4 vignette per pagina che consentono una lettura veloce e immediata

grande perchè obiettivamente è un grande personaggio tutto italiano che avvince sempre i suoi lettori con le sue storie!

Perchè nasce questo antieroe?

Vuole essere il fido compagno di viaggio dei pendolari durante il loro tragitto casa – lavoro.

Dopo le primissime pubblicazioni, la società italiana (nel dopoguerra) inizialmente storce il naso,

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già perchè Diabolik è un giustiziere che si scontra con i criminali, con i politici corrotti, affaristi senza scrupoli,

in alcuni episodi lo vediamo nei panni di un giustiziere protagonista di gesti eroici o, addirittura, difensore dei deboli.

Dal terzo episodio non sarà più solo perchè farà il suo ingresso Eva Kant, la sua bellissima compagna che lo aiuterà sempre nei suoi piani.

Arriviamo alla creazione di una storia…

Le sorelle Giussani hanno sempre voluto creare un Diabolik affascinante, mai scontato e ripetitivo, divertente e sorprendente.

Per raggiungere questo obiettivo, ogni storia innanzitutto seguiva sempre step precisi

individuano l’obiettivo da colpire – studiano il colpo – Diabolik o Eva impersonano qualcuno grazie all’uso di una plastica speciale che li rende irriconoscibili – realizzano il colpo (dove non manca mai l’imprevisto rappresentato dalla polizia o dal famoso ispettore Ginko) – tornano al rifugio e verificano la refurtiva – il bacio che conclude il colpo.

Quasi tutti gli episodi sono ambientati a Clerville, una città inesistente ma che può essere rapportata a numerose città italiane,

nessuna magia o tecnologia irreale, ma tanta attenzione ai dettagli, alle ambientazioni interne e esterne e l’unica arma che le Giussani concedono a Diabolik è un pugnale.

Un paragrafo fa ho scritto, di proposito, che quasi tutti gli episodi sono ambientati a Clerville.

perchè “quasi”?

Al Museo dell’immagine e del Desgin Interattivo, abbiamo una delle 6000 copie pubblicate per la mostra “Diabolika” allestita a Sassari nel 2002

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ne va da se che… questa storia è ambientata proprio nell’Auchan di Sassari, durante la mostra, Geniali!

Ora invece voglio mostrarvi il Diabolik di Ottobre 2019 dal titolo “Violenza di Classe” perchè qui Eva e Diabolik si trovano a dover contrastare il bullismo.

Tadà: un fumetto con un risvolto sociale e educativo incredibile!

Grazie Diabolik, grazie Astorina!

Autore dell'articolo: damadelg