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Alma Mater – personale di pittura di Gisella Mura.

marzo 28 @ 18:00 - aprile 28 @ 18:00

Alma Mater – personale di pittura di Gisella Mura.

Dal 28 aprile al 28 maggio, il Museo MEOC di Aggius ospiterà la mostra personale dell’artista Gisella Mura, a cura dello storico dell’arte Daniela Madau (@damadelguilcier) e della Agios, con i patrocini gratuiti: Comune di Aggius, Bandiera Arancione, Borgo autentico certificato, Aggius comunità ospitale, Borghi autentici d’Italia, Museo di Aggius, Museo Meoc, cooperativa Agios, Da. Ma del Guilcier – storico dell’arte.

La personale, allestita nella Sala Conferenze del museo, ospiterà una selezione del percorso artistico di un’artista che ama sperimentare segni, linee e materie, per raccontare la Sardegna secondo una sfumatura che evidenzia il ruolo che la figura femminile ricopre nella società sarda.  

 

La selezione delle opere, ruoterà attorno a un tema caro a Gisella Mura:

il ruolo determinante della donna e della figura femminile nella cultura sarda.

Se da un lato, infatti, le sue tele possono essere lette come un omaggio alle donne di ieri, alle sacerdotesse che popolano la nostra storia e al ruolo che la Dea Madre continua a rivestire nella nostra identità, dall’altro, raccontano la bellezza della donna, sacralizzata e divinizzata dalla sorprendente maestria della pittrice.

Un’artista sarda, una profonda conoscitrice della tradizione dell’Isola ma, nel contempo, un’ambasciatrice della nostra cultura  nel mondo. Di fatto, reduce da numerose esperienze e collettive a cavallo tra la Sardegna, l’Italia e l’Europa, Gisella Mura, racconta l’amore e la passione per la Sardegna attraverso tele di grande impatto emotivo.

Ma chi è Gisella Mura (http://www.gisellamura.it/)?

“Un’artista che studia e racconta la forma umana, spaziando dal neoclassicismo all’arte bizantina ma con un tratto decisamente ancorato alla sua terra d’origine. Ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista nel percorso di valorizzazione e crescita della comunità di Collinas partecipando attivamente all’organizzazione di eventi e manifestazioni, membro di giurie di arte contemporanea. Dopo un percorso universitario all’Accademia di Belle Arti di Sassari, non ha mai abbandonato il pennello e gli studi sulla Sardegna. Un’arte emotivamente forte che esce dalle tele e cattura l’attenzione per la forza che emana, dalle maschere tradizionali sarde ai suonatori di launeddas, per poi soffermarsi sulle forme sensuali e passionali della donna. La figura femminile, la protagonista principale della sua attività, a tratti madre dolce e affettuosa, a tratti passionale e divina. Le sue opere sono un complesso armonico di simbologia, sardità e femmineo.. si, perché da un’attenta osservazione, le maternità nascondono tratti peculiari dell’abito tradizionale sardo, la donna come divinità che reinterpreta il culto antico della dea madre, la donna che esce dagli stereotipi e si afferma nella società contemporanea.

La sua creatività sta nell’utilizzo attento dei materiali: stucco, gesso, acrilico, terracotta e plexiglass, olii e pastelli a olio per permettere alle sue opere di uscire dalla tela e catturare gli spettatori per la loro interazione con gli spazi. Uso misurato del colore, toni caldi si affiancano con eleganza a altri freddi, per la maggiore rosso, nero e bianco e qualche sperimentazione verde che accolgono le sue figure dagli incarnati marmorei o dorati.

Uno stile impetuoso di una pittrice che, nelle sue tele, valorizza e celebra la tridimensionalità dell’acrilico e degli smalti. Tele che esplodono da se stesse e raccontano la perfezione dell’essere umano. Donne che padroneggiano la tela, che raccontano la Sardegna nella sua essenza”

Analisi critica a cura dello storico dell’arte Daniela Madau (http://damadelguilcier.com/).
Orari apertura mostra:

Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00, dalle ore 15.30 alle ore 17.30 – chiuso il lunedì.

Info mail: info@museodiaggius.it

Contatti: +39 079 621029 – +39 349 45 33 208

TICKET: € 4,00 (intero), € 3,00 (riduzione) > durata: 40 min – 1 ora

28 marzo 2018 per l’inaugurazione: ingresso gratuito.

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