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Cuore Sardo – personale di pittura di Gisella Mura

giugno 2 @ 10:00 - giugno 5 @ 20:00

Cuore Sardo – cap. II – personale di pittura di Gisella Mura.

Dal 2 al 5 Giugno 2018, il  il chiostro del Convento dei Frati minori di Santa Maria dei Martiri di Fonni ospiterà la mostra personale dell’artista Gisella Mura, a cura dello storico dell’arte Daniela Madau (@damadelguilcier) patrocinata dall’Associazione Culturale “Nostra Sennora de Sos Martires” e dl Convento dei Frati Minori di Santa Maria dei Martiri.

La personale, allestita nel Chiostro, ospiterà una selezione del percorso artistico di un’artista che ama sperimentare segni, linee e materie, per raccontare la Sardegna e la sacralità della nostra tradizione, secondo il caratteristico tratto dell’artista collinese.

La mostra aprirà al pubblico sabato 2 Giugno, alla presenza dell’artista e dello storico dell’arte Daniela Madau. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.

La selezione delle opere, ruoterà attorno a un tema caro a Gisella Mura:

la Sardegna, la sua storia ancestrale, le nostre leggende, il ruolo determinante della donna e della figura femminile nella cultura sarda, la sacralità nella nostra quotidianità.

Gisella Mura: un’artista sarda, una profonda conoscitrice della tradizione dell’Isola ma, nel contempo, un’ambasciatrice della nostra cultura  nel mondo. Di fatto, reduce da numerose esperienze e collettive a cavallo tra la Sardegna, l’Italia, l’Europa e l’America Latina, eletta tra i vincitori della 12° Biennale di Roma, racconta l’amore e la passione per la Sardegna attraverso tele, disegni e ceramiche di grande impatto emotivo.

Ma chi è Gisella Mura (http://www.gisellamura.it/)?

“Un’artista che studia e racconta la forma umana, spaziando dal neoclassicismo all’arte bizantina ma con un tratto decisamente ancorato alla sua terra d’origine. Ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista nel percorso di valorizzazione e crescita della comunità di Collinas partecipando attivamente all’organizzazione di eventi e manifestazioni, membro di giurie di arte contemporanea. Dopo un percorso universitario all’Accademia di Belle Arti di Sassari, non ha mai abbandonato il pennello e gli studi sulla Sardegna. Un’arte emotivamente forte che esce dalle tele e cattura l’attenzione per la forza che emana, dalle maschere tradizionali sarde ai suonatori di launeddas, per poi soffermarsi sulle forme sensuali e passionali della donna. La figura femminile, la protagonista principale della sua attività, a tratti madre dolce e affettuosa, a tratti passionale e divina. Le sue opere sono un complesso armonico di simbologia, sardità e femmineo.. si, perché da un’attenta osservazione, le maternità nascondono tratti peculiari dell’abito tradizionale sardo, la donna come divinità che reinterpreta il culto antico della dea madre, la donna che esce dagli stereotipi e si afferma nella società contemporanea.

La sua creatività sta nell’utilizzo attento dei materiali: stucco, gesso, acrilico, terracotta e plexiglass, olii e pastelli a olio per permettere alle sue opere di uscire dalla tela e catturare gli spettatori per la loro interazione con gli spazi. Uso misurato del colore, toni caldi si affiancano con eleganza a altri freddi, per la maggiore rosso, nero e bianco e qualche sperimentazione verde che accolgono le sue figure dagli incarnati marmorei o dorati.

Uno stile impetuoso di una pittrice che, nelle sue tele, valorizza e celebra la tridimensionalità dell’acrilico e degli smalti. Tele che esplodono da se stesse e raccontano la perfezione dell’essere umano. Donne che padroneggiano la tela, che raccontano la Sardegna nella sua essenza”

Analisi critica a cura dello storico dell’arte Daniela Madau (http://damadelguilcier.com/).
Orari apertura mostra: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.