Georgie, il manga di Yumiko Igarashi

Alzi la mano chi di noi, nati negli anni 80, non conosce Georgie il manga?

Quando al Museo dell’Immagine e del Design Interattivo è arrivata l’edizione del 1991, mi sono presa un pomeriggio per leggerla tutta e ora che dedico un focus settimanale al fumetto, dedicarle un video mi sembrava quasi d’obbligo.

Georgie, di Yumiko Igarashi, è un manga composto da 7 volumi.

La pubblicazione conservata al MIDI, a differenza di altri manga, ha una lettura “occidentale”, da sinistra verso destra insomma.

Nella seconda pagina del primo volume ci vengono presentati i 4 personaggi attorno ai quali ruota tutta la storia:
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Georgie Buttman, Lowell J. Gray, Abel e Arthur Buttman.

Dopo questa tavola di presentazione, inizia la storia e già dal primo volume compaiono tutti e 4 i protagonisti, descritti perfettamente da subito per il loro inconfondibile carattere.

Georgie è una solare e spensierata bambina che vive coccolata dall’affetto e dalla protezione dei suoi fratelli maggiori, la madre ha un omportamento ostile mentre il padre purtroppo non è più in vita.

Nel polso la bimba indossa un bellissimo braccialetto… un bracciale importante per il suo futuro ma lei non lo sa.

La spensierata vita di Georgie ha un brusco arresto in un giorno di tempesta quando – dopo una litigata tra i suoi due fratelli – la mamma le svela la verità:

lei, figlia di un deportato, è stata adottata da questa umile famiglia di contadini perchè il Signor Buttman ha promesso alla mamma morente, di salvare la bimba da morte certa.

Così una forte pioggia accompagna la tempesta interiore della ragazza che scopre così di non essere figlia e sorella della famiglia che l’ha accudita.

E il suo passato?

E’ racchiuso in quel bracciale… nulla più.

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Così decide di cercare le sue vere radici e la sua vera famiglia, abbandonando l’amata Australia.

Si, questo manga si sviluppa nel XIX secolo tra l’Australia e l’Inghilterra.

In quel periodo l’Australia era una colonia penale inglese, gli aristocratici spadroneggiavano e si imponevano sui nativi con una certa arroganza e prepotenza,

in Inghilterra, però, la situazione non era migliore…

disagi sociali, droga, prostituzione, sfruttamento del lavoro (Georgie ne sarà vittima quando – travestita da marinaio – subirà un duro trattamento durante la traversata), suicidi, rapimenti, intrighi di corte, attentati.

Ecco, per questi temi trattati, questa pubblicazione è adatta a un pubblico adulto,

è un manga che, se da un lato si sofferma sulla descrizione minuziosa delle ambientazioni,

in Australia:

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e in Inghilterra

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dall’altra non fa sconti e racconta la società del XIX secolo con tutti i suoi difetti.

E il finale…

“dolce – amaro”.
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C’è chi muore tragicamente, chi riesce a sopravvivere, chi si ritrova e, soprattutto c’è la forza di non mollare sempre e nonostante tutto.

Autore dell'articolo: damadelg