Il Nuraghe Losa

SS 131 – km 123-124, si erge maestoso un colosso: il complesso monumentale del Nuraghe Losa!

Wow!!!

Dall’800 ha destato grande curiosità, archeologi e appassionati la includono nelle tappe più importanti perché… perché? Uno dei complessi più famosi e ben conservati dell’Isola, una gestione che non fa una piega, una stratificazione di storia, dall’età del Bronzo Medio (XIV – XIII sec. a. C.) sino all’epoca bizantina, a due passi dalla KALARIS – TURRIS LIBISONIS (SS 131). Che dite? Ha le carte in regola per inserirla nei nostri tour in questa splendida Sardegna? Per me, Lola e @bimboinspalla si, una meta family e petfriendly!

Archeologia petfriendly... Lola non si perde una virgola
Archeologia petfriendly… Lola non si perde una virgola
Bimboinspalla e archeologia!
Bimboinspalla e archeologia!

Non è la prima volta che visito questo monumento ma stavolta ho invitato Giuseppina e Michele, così, accompagnate dalla Coop Paleotour, ci siamo godute questa bellezza.

Si parte da alcune tombe a incinerazione, nello spazio antecedente la muraglia esterna, da cui prende il nome il complesso. Sapevate, infatti, che il termine “losa” sta a indicare le sepolture?

La Losa
La Losa

E qui, ne abbiamo potuto osservare alcune in un buono stato di conservazione… ahimè, senza copertura! La guida ci ha raccontato che il territorio circostante è costellato di tante altre simili: una assidua frequentazione (non sono l’unica evidentemente a pensare che ci troviamo in una posizione strategica!!!)

Attraverso una porta del muro di cinta, entriamo trionfanti nell’area di insediamento (3 ettari e mezzo… una cosetta insomma!) e ci incamminiamo verso questo monumento così famoso, ammirato e controverso (già, gli archeologi si arrovellano sulla funzione dei nuraghi: granaio – anche no? fortezza? Un prototipo del castello? Con scopi difensivi? Sede del capofamiglia?)

Il Nuraghe è composto da ben 4 torri: quella principale, troncoconica che conserva intatta la copertura a tholos (la falsa cupola cara anche ai Greci) e tre  nicchie alle pareti (prototipi degli attuali armadi o dispense? Chissà!). Il complesso ha pianta trilobata perché questa torre principale è affiancata da altre 3 minori, unite con una cortina muraria a contorno concavo convesso.

Dall’ingresso a S-E, si accede al piano superiore attraverso una scala a spirale, ottenuta tra i muri della torre centrale e quello della parete esterna.

Scala a spirale
Scala a spirale

Passeggiando vicino all’ingresso posto a Nord, abbiamo ammirato delle costruzioni, leggermente posteriori al complesso, ma quella che ha attirato la mia attenzione è orientata a Ovest, forse perché è la prima volta che mi sono soffermata, per la sua ipotetica funzione; una torre, di dimensioni nettamente inferiori alle torri del complesso principale, forse una fucina, e nel pavimento un’apertura che, se siete fortunati, contiene dell’acqua.

Sarà davvero una fucina?
Sarà davvero una fucina?

Che orgoglio questi sardi!!! Già dall’epoca nuragica dei grandi artigiani e esperti conoscitori del territorio… per non parlare dell’apoteosi nell’architettura: nuraghi, pozzi sacri, domus de janas, tombe dei giganti!

Avete mai visitato il Nuraghe Losa al chiaro di luna? Un paesaggio da favola… merito della Cooperativa che promuove le celebri passeggiate “Losa e la Luna”;  quest’anno io e Lola abbiamo deciso di godercele alla grande. Si, avete capito bene, una meta petfriendly, guinzaglio, fotocamera, acqua e… immersione nell’epoca nuragica in corso!

Losa e la Luna
Losa e la Luna
Losa e la Luna
Losa e la Luna
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