La Costa Smeralda NON è Sardegna

Tadaaaaa (espressione tipica di Eryka in viaggio)!

Oggi sfatiamo un mito che imperversa da troppo tempo nell’Isola:

La Costa Smeralda NON è Sardegna!

Quante volte abbiamo (anche io) usato questa triste espressione?

Ammetto di averlo detto diverse volte ma non sono mai andata in loco per verificare se la mia affermazione avesse un fondamento di verità.

Affascinata dalle fantastiche foto e dalle storie di ErYka in Viaggio, quest’anno sono andata nel bellissimo borgo di San Pantaleo, ospite della travel blogger copywriter più interessante nel panorama.

Artefice il mio giorno libero, arrivo nel bel mezzo del giovedì di mercato…

Il famoso mercato dove tutta la Costa Smeralda si riversa per conoscere le nostre peculiarità:

enogastronomia, artigianato e arte.

Non aspettatevi il solito mercatino perchè siamo in Costa Smeralda e…

La Costa Smeralda NON è Sardegna!

Qui è un mix di profumi che ci accompagnano tra i vicoli dove artisti uau espongono e vendono le loro opere.

Bello eh… immerso nel granito NON sardo!

E’ bellissimo, stra pieno di turisti (tutti con la mascherina!) e ho potuto conoscere due artisti:

la pittura di Michele Greco

Le sue tele sono poliedriche ma con un tratto convinto e consapevole del contesto in cui ha deciso di stabilirsi per dedicarsi all’arte.

Ho ammirato tele che raccontano la cultura mediterranea con un tratto internazionale.

Si, qualsiasi sia il nostro lavoro, qualsiasi sia il nostro pubblico, il sardolicesimo ce lo portiamo tatuato addosso!

E questo vale anche per artisti che si sono innamorati della nostra terra!

e l’arte del ferro e del rame di Davide Solinas – Bottega Lu Fraili.

Amo la scultura in ogni sua forma e vedere come l’arte della forgiatura del ferro passa da padre in figlio rinnovandosi è davvero spettacolare.

Ho visitato una fucina del secolo scorso, ho respirato l’orgoglio di chi ha capito come cogliere l’essenza del metallo e rivisitarla.

Rame e ferro lavorati a arte e dipinti esclusivamente a olio per diventare elementi d’arredo.

Semplicemente spettacolari!

Ma nella stanza accanto ho visto la speranza:

due adolescenti che hanno seguito le orme del nonno e del padre, hanno imbracciato i colori e hanno creato spettacolo.

Volere è potere… è sognare!
Questa caparbietà? No, NON è Sardegna!

E i resort? e i grandi hotel sul mare?

Mah, si… ovvio che ci sono (non solo lì)

Ma Eryka nelle sue storie mi faceva fantasticare su quei graniti e…

sapeva quanto desideravo vederli e quanto volevamo conoscere la Gallura più selvaggia.

Come? Un trekking al Pevero costeggiando lo splendido mare sardo è senza dubbio la soluzione migliore!

Tra rami di ginepro levigati e scolpiti dal vento, stazzi, stazioni fitness, panorami mozzafiato, siamo arrivate alla famosissima Madonnina.

Beh, si, nella foto non c’è la statua ma questa è l’espressione di Lola quando è arrivata lì davanti

Il mare… oh si, il mare non era una tavola celeste… era una fantastica scultura d’acqua!

Eryka disse “Oggi purtroppo il mare è agitato, mi dispiace!

Ma non sapeva che quel suono del mare che si infrangeva sul granito, quelle goccioline che mi bagnavano il viso è ciò che cerco quando vado in spiaggia!

Ecco si, le spiagge… non abbiamo pensato di controllare qualche luogo dogfriendly.

Grazie all’instacabile e impagabile Eryka, abbiamo visitato ben 2 spiagge per pelosetti che – ovviamente – sono inserite appieno nel nostro viaggio a 6 zampe.

Insomma… 24 ore a San Pantaleo e dintorni e mi sono sentita in Sardegna!

Dunque, cari conterranei, scrolliamoci di dosso frasi insensate perchè anche qui

la Sardegna ed è bellissima!

Qualche dato “a 6 zampe”:

Dove mangiare: Trattoria Zara Cafè; Mizuna Japanese restaurant; Cavallino Bianco.

Spiagge: Spiaggia di Razza di Junco; Cala Liccia

E per qualsiasi info: vi consiglio la consulenza di Eryka in viaggio!

Ah dimenticavo: dopo questa esperienza confermo che la Costa Smeralda (nome che ha assunto solo 60 anni fa) E’ Sardegna e oltretutto dogfriendly!

Vi lascio la gallery:

Autore dell'articolo: damadelg