L’arte Nera – Imprimatur e Reprimatur

Qualche giorno fa, con Lola, abbiamo deciso di visitare la mostra allestita nei locali de “Sa Corona Arrubia” dal titolo accattivante:

L’arte Nera – Imprimatur e Reprimatur.

La mostra, in realtà, mi aveva colpito, già dal suo nascere per il tema, (che racchiude un’infinità di sfaccettature) e perchè mi incuriosiva conoscere e ammirare le origini del libro stampato…

io che già da piccola divoravo libri in quantità industriale, non potevo rimanere indifferente a questo grande evento!

Qui, in questa mostra, si può realmente toccare con mano il fascino che riveste, per noi mangiatori di libri, l’arte della stampa e la conseguente divulgazione della cultura.

Così, dopo l’inaugurazione, ci siamo ripromesse di ritornare e, preparato l’equipaggiamento damadelguilcier, eccoci pronte per farci raccontare la mostra direttamente dal direttore: il preparatissimo Luca Puddu!

Le sale della mostra sono uau, no ma che dico… strepitose!

E l’allestimento, un mix tra

una selezione della collezione Deidda, macchine da stampa del ‘700

una selezione di collezioni private

ricostruzioni

Noi siamo rimaste affascinate dai caratteri di stampa!

Piccoli, grandi e medi… artefici dell’emancipazione della comunicazione!

L’arte della stampa è realmente una grande rivoluzione! Permise a un pubblico più vasto di essere informato, fu artefice dell’alfabetizzazione e fu spesso in balia delle repressioni politiche e religiose!

Ma come possono incutere tutto questo timore questi dolci caratteri?

Come possono essere stati repressi? Amore e guerra… scritti con questi piccoli font, potevano far tremare il più grande sovrano e la tradizionalista chiesa!

Ma vi rendete conto il grande potere che ha la comunicazione?

ma questi graziosi font (io in realtà non vedo il “lato oscuro”) erano solo una parte dell’allegra combricola in tipografia, si facevano aiutare dal “Divino Liquore”:

l’inchiostro!

così, affascinate dal piccolo scrigno gli hanno dedicato, leggiamo quanto era importante miscelare vernici e pigmenti, nella giusta proporzione, per un prodotto dall’immenso valore!

Dunque… avete tempo sino al 26 Novembre per poterli visitare e per facilitarvi la ricerca, sono su Facebook!

E se siete fortunati come noi… vi potete fare una bellissima chiaccherata con il collezionista Deidda!

Il Museo è certificato da Lola: inseritelo nei vostri itinerari dogfriendly!

 

gallery:

Autore dell'articolo: damadelg