Maria Antonietta, la gioventù di una regina

Il manga Maria Antonietta, la gioventù di una regina, di Fuyumi Soryo è ciò che amo definire una chiccheria del Museo dell’Immagine e del Design Interattivo.

Si tratta di un unico volume, edito dalla Star Comics, del maggio 2018.

In uno dei miei pomeriggi liberi, ho fatto tappa in fumetteria e questo volume è entrato a far parte della mia biblioteca ma, ora che sono al MIDI, ovviamente, è qui.

Amo catalogare questo fumetto nella sezione storia perchè è decisamente meno romanzato dei più conosciuti Le Rose di Versailles e La Stella della Senna.

Come la maggior parte dei manga, è realizzato in B/N ma le prime pagine si presentano con colori pastellati che ci introducono nella storia.

Ma sarà direttamente la protagonista a farci sapere dove siamo: nel Petit Trianon, un castello, una residenza che si trova all’interno dei possedimenti di Versailles,

il primo regalo del delfino di Francia a sua moglie.

Dopo le primissime pagine che raccontano un “quasi normale” menage familiare di una giovane famiglia,

la mangaka usa la tecnica del flashback per portarci in Austria,
dove una adolescente Maria Augusta, ingenua e timorosa, inizia a prepararsi per il lungo viaggio che la porterà in Francia dal suo sposo.

Sfogliando l’opera è come sfogliare una serie di opere che descrivono con una minuzia incredibile

arazzi, affreschi, architetture, gli abiti, lampadari, tappeti…

usando al minimo il colore nero sostituito magistralmente con i retini, per rendere il manga un’attenta ricostruzione storica del periodo trattato

In ogni scena si evince l’emozione dei personaggi e ho pensato di proporvi questa vignetta:

Osserviamo gli sguardi della giovane arciduchessa d’Austria e dell’imperatrice madre:

da un lato le paure dell’adolescente che saluta per sempre la madre per seguire il futuro che altri hanno scritto per lei
dall’altra un’imperatrice che, per l’ultima volta, vedrà la figlia destinata, con il suo matrimonio, a cambiare la storia dell’Europa stabilendo la pace tra l’impero austriaco e la monarchia francese.

Adesso prendiamo i due fumetti “Le Rose di Versailles” e “Maria Antonietta e confrontiamo i personaggi:

Nel manga di Soryo la regina Maria Antonietta è dolce e pacata, meno frivola e posata,

il re Luigi XVI non è goffo, impacciato e paffuttello (caratteristica fisica legata ai canoni di bellezza del tempo)

ma

come la sua consorte è avvenente, timido e imbarazzato, slanciato e di bell’aspetto.

I due regnanti sono due giovanissimi ragazzi, lei è una adolescente di 14 anni e lui di 15, ancora timidi e insicuri davanti al potere ma consapevoli del loro ruolo.

Ma perchè nei primi paragrafi vi ho parlato di un manga storico?

Il viaggio dell’arciduchessa d’Austria che, con il suo matrimonio, diventerà Maria Antonietta

La mangaka ha realizzato l’opera grazie al supporto de L’Establissement Public du Chateau du Musée et du Domain National de Versailles.

Si, sopralluoghi, reperimenti dei materiali, la cura dei dettagli così minuziosa è stata possibile grazie a questa prestigiosa collaborazione.

Inoltre al termine dell’opera l’artista ha creato delle interessanti pagine di approfondimento che aiutano il lettore a conoscere meglio i reali francesci, le loro famiglie e gli ambienti dove vivevano.

Beh, un lavoro così, dove addirittura partecipano due case editrici, la giapponese Kodansha e la francese Glénat, poteva secondo voi mancare nelle mie visite guidate?

Autore dell'articolo: damadelg