Narami – antologica del tappeto sardo

La nostra visita all’azienda Tessile Medusa (cliccaci sopra) nasce all’interno di un percorso di promozione del Murats e, in particolare, dell’inaugurazione della mostra Narami: antologica del tappeto sardo

E il nostro team è stato invitato da Heart of Sardinia a prender parte a questo social tour che, per noi, ha qualcosa in più.

Se gironzolate un pò nel nostro blog, Samugheo compare sempre con la sua straordinaria mostra Tessingiu ma c’è qualcosa che in pochi sanno.

Tanti anni fa, quando damadelguilcier ancora non c’era, proprio qui, nell’azienda tessile oggi conosciuta come Sartapp, ho iniziato il mio primissimo lavoro per la valorizzazione del nostro territorio.

Qualcosa mi legava a quei fili, io che sono cresciuta dai tappeti ma non avevo mai visto una lavorazione a telaio…

Grazie al blog e a questa passione chiamata Sardegna, ho sempre guardato il Murats come una grande eccellenza: il suo modo di crearsi e ricrearsi, il suo “essere sempre sul pezzo”, il suo essere unico e i suoi allestimenti.

Da questo nasce l’emozione di essere tra i bloggers che partecipano all’inaugurazione: UAU

Narami: antologica del tappeto sardo è un racconto.

E’ il racconto dell’universo del tappeto attraverso un allestimento che espone preziosi manufatti proveniente dai maggiori centri di produzione tessile della Sardegna.

70 opere provenienti dalla collezione ex I.S.O.L.A. dove abbiamo ammirato tecniche di lavorazione differenti, magistralmente spiegate dal direttore.

Passeggiando per l’anteprima della mostra, alcuni segni e alcuni simboli colpiscono:

ma ci pensate?

Pavoncelle, simboli di nascita e rinascita, creano giochi di colori e di decorazioni;

Croci di varie forme e dimensioni;

Castelli che sembrano voler ricordare e mitizzare i numerosi torrioni disseminati nel territorio;

Melograni: simbolo di fertilità e di ricchezza;

Numerosi animali

Simboli ancestrali che le nostre tessitrici hanno tramandato attraverso i tappeti.

e poi opere disegnate dai grandi nomi dell’arte contemporanea made in Sardinia: Maria Lai e Costantino Nivola, passando per Eugenio Tavolara, Ubaldo Badas, Aldo Contini, Mauro Manca.

Ecco perchè il MURATS è un esempio di museo che tutti dovremo guardare con attenzione.

Accanto alla temporanea, siamo tornate con interesse anche nella permanente, al piano superiore:

qui sentiamo come se il tempo si fermasse, quando il tappeto era qualcosa di più di un fantastico elemento di design.

Coperte tessute, fondamentali per proteggersi dal caldo, coperte con simboli che accompagnavano le giovani coppie verso la vita insieme e altri manufatti che accompagnano verso l’aldilà.

Mi chiedo e richiedo perchè Samugheo mi suscita tutte queste emozioni e forse una risposta razionale non riuscirò a trovarla.

Ma sicuramente posso andar lì e incantarmi nell’arte, posso soffermarmi tra trame e ordito e immaginare io mondo del tessile al di là del telaio:

greggi di pecore e lana,

campi di lino e di cotone

preparazione dei telai e…

… il cadenzato suono che generano quando abili tessitori e tessitrici creano opere d’arte.

Sarà tutto questo che rende la visita un’emozione sempre nuova?

Non so…

Ma sino al 29 settembre Narami – Antologica del Tappeto Sardo sarà visitabile secondo gli orari che trovate nel loro sito ufficiale: http://www.murats.it/contatti/

Autore dell'articolo: damadelg