Norbello – S’Innenna (La Vendemmia)

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Sono ben 20 le edizioni, 20 anni che la Pro Loco di Norbello organizza una giornata per tornare indietro nel tempo e ricordare come com’era la vendemmia ai tempi dei nostri nonni!

Quest’anno, grazie alla collaborazione degli organizzatori, ho cercato di vivere appieno tutti gli aspetti, per potervelo raccontare e magari incuriosirvi un po’.

Da buona amante della storia locale, ho voluto vivere ogni momento e la mattina non mi sono persa l’arrivo dei buoi e la sistemazione del carro tradizionale, che ci ha portato in vigna scortato da baldi cavalieri e da un ciclista d’eccezione che guidava una bici d’epoca.

L'eleganza e la maestosità dei buoi
L’eleganza e la maestosità dei buoi
Il giogo di buoi
Il giogo di buoi
Il carro è pronto.. la giornata può iniziare!
Il carro è pronto.. la giornata può iniziare!

Dopo il taglio dell’uva la mattina, in una delle innumerevoli vigne che costeggiano la strada che porta al novenario di Sant’Ignazio, un lauto pranzo organizzato dalla Pro Loco: prosciutti e guanciali, formaggi e carne arrosto, il tutto accompagnato da buon vino, ovviamente norbellese!

Il nostro pranzo
Il nostro pranzo

E poi siamo rientrati in paese – sempre dietro il carro trainato dai buoi – dove tutti attendevano i cesti con i preziosi acini, poi pigiati a piedi nudi da due bambini. Ecco, qui devo fare una precisazione: quest’anno il fedele “pigiatore” ha insegnato a un altro bambino questa importantissima fase della vendemmia… è stata una scena toccante perché la mia comunità, di cui vado sempre fiera, ha tramandato a Fabio l’arte antica e lui, con pazienza e attenzione, ha avuto cura di spiegare il procedimento!

Mani esperte preparano il tino
Mani esperte preparano il tino
La Pigiatura
La Pigiatura
La pigiatura
La pigiatura

E poi, gironzolando tra i presenti, mi sono sentita ancora più fiera quando coloro che hanno assistito per la prima volta alla manifestazione, commentavano la loro emozione di vivere con la comunità (la mia) una esperienza unica… Grandi e piccini che si sono sentiti, per una giornata intera, cittadini di Norbello, perché noi sardi ci fregiamo sempre di conoscere la vera essenza dell’ospitalità ma in che senso? Per me è questo: condividere, con tutti i presenti senza distinzioni, la nostra tradizione e la nostra identità per tramandarla alle generazioni future e a tutti gli ospiti che hanno il piacere di visitare il nostro piccolo centro!

Iniziamo a pensare alla 21° edizione? Generalmente cade la prima domenica di ottobre ma… state in campana, vi aggiorno sui social!

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