Olzai e la sua offerta dofriendly

E finalmente, eccoci a raccontare questo splendido borgo in granito: Olzai.

I suoi scorci mi hanno affascinato immediatamente e non vedevo l’ora di portarci Lola.

Contattato Giancarlo (l’addetto alle informazioni turistiche che ci ha invitato), abbiamo organizzato la nostra mattinata dogfriendly nella Barbagia di Ollollai.

Accompagnate dal consigliere comunale Giovanni, abbiamo visitato la Casa Museo Carmelo Floris, il centro storico e il famosissimo Mulino.

Olzai sembra un paese incantato, dove quel bianco sporco del granito è la cornice ideale che descrive l’identità di una comunità che valorizza aspetti unici.

La prima bellezza che ci accoglie è un maestoso argine che attraversa il paese, costruito nel 1923, per arginare appunto le piene del rio Bisine, e ci accompagna in tutta la visita.

Lo costeggiamo e in una traversa facciamo la conoscenza della Casa Museo Carmelo Floris. Una casa padronale con ben 3 piani, la casa dell’artista.

Chi era Carmelo Floris?

Maestro di incisione, ritrattista e paesaggista, nacque a Ollollai e si trasferì qui a Olzai. Decise poi di frequentare l’Accademia di Belle Arti di Roma dove conobbe Biasi. Inizio così la sua carriera artistica che gli permise di conoscere i grandi nomi dell’arte italiana. Qui, nella parte alta della sua casa, si creo il suo studio.

Uno spazio che sembra aver fermato il tempo, tra i colori della sua arte, i suoi libri, i suoi disegni, forse aleggia ancora la sua essenze.

Oggi la struttura ospita una mostra “A sos amigos artistas” e qui nascono fatate coincidenze: “I maggiori artisti della Sardegna, celebrati nei versi di Montanaru, si ritrovano nella Casa Museo Carmelo Floris”.

Ciusa e Biasi, Branca e Cabras, Delitala e Dessy, Figari e Rossino, esposti in quelle pareti e tra quegli ambienti che li hanno visti ospiti (tranne Dessy), quando Floris era in vita.

E sin qui vi starete chiedendo “Dove sta la fatata coincidenza?”.

Il file rouge è proprio Montanaru – Antioco Casula; Sapete con chi era sposato? Nientepopodimenoche con una giovane ragazza di Norbello…

Qui a Olzai, nella Casa Museo, si respira arte contemporanea dei grandi artisti sardi del novecento, grandi nomi che hanno scritto pagine importanti della nostra storia dell’arte.

Proseguiamo il nostro tour tra scorci di granito, consciamo la chiesa di Santa Barbara, un esempio di arte medievale (l’emozione di questo caro romanico…), ripreso in numerose opere paesaggistiche di Floris.

Prendiamo poi la macchina per dirigerci e fare la scoperta del Mulino, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare grazie all’instancabile lavoro on line di Olzai Turismo.

Su Mulinu Vezzu, nel rio Bisine, è un esempio di architettura preindustiale realizzata interamente in granito, nell’800, forse grazie alla famiglia Cardia – mesina, proprietaria della campagna.

Qui una ruota ricostruita interamente in legno, acquista forza grazie all’azione dell’acqua del rio e un tempo permettava agli abitanti di Olzai di macinare il grano e avere il sostentamento.

Lì, nel silenzio di uno spazio ameno, il suono dell’acqua sembra voler fermare lo scorrere del tempo, sembra cancellare i rumori dell’antropizzazione e farci concentrare sulla natura.

Perchè il mulino è immerso in un boschetto che pare essere incantato, poco lontano si vedono i tetti di Olzai e nel silenzio è quasi naturale riuscire a immaginare a occhi aperti questo scorcio prendere vita, immaginare il profumo del grano, il suono della ruota che gira spinta dalla forza dell’acqua, il mulo che gira la mola, conversazioni…

Splendido, e questo suono dell’acqua che ci accompagna.

ecco, si, se penso a Olzai, mi affiora il ricordo dell’acqua e della chiesa di Santa Barbara… perchè qui Carmelo Floris si deve essere incantato parecchie volte.

Ora, se vi siete incuriositi e volete visitare questo splendido angolo della Barbagia, vi lascio il link con i loro contatti: https://olzaiturismo.info/contatti/ e vi assicuro che sapranno organizzarvi un itinerario dogfriendly curato in ogni dettaglio.

Ma non possiamo terminare senza ringraziare l’amministrazione comunale nella figura del consigliere Giovanni e del Sindaco Ester Satta, Giancarlo che grazie al suo lavoro di promozione ci ha affascinato così tanto che abbiamo deciso di visitare il suo fantastico paese, Lidia, per la sua attenta e precisa visita guidata.

Si, Olzai è dogfriendly! Lola con il suo immancabile kit conferma.

Autore dell'articolo: damadelg