Perfugas

Perfugas… dunque da dove iniziare? Sicuramente è stata una piacevole scoperta per noi travelblogger: siamo partite per visitare un bellissimo retablo e il Museo e, alla fine, abbiamo conosciuto un paese che conserva un vero tesoro!

Un centro storico curato dei dettagli e ben conservato, fa da cornice a dei beni archeologici, artistici, ambientali e paleobotanici.

Siamo in Anglona, nel Nord della Sardegna, e Perfugas è sicuramente una scoperta!

La prima tappa della nostra escursione è il Pozzo Sacro di Predio Canopoli, a pochi passi dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, che attesta un importante culto delle acque.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Sino agli anni 2000 questo giardino era di proprietà della famiglia Canopoli, successivamente ceduto per garantirne la fruizione. Non so se le nostre foto rendono ma si può vedere che è suddiviso in tre parti distinte: un atrio rettangolare, un vano scala con pareti curvilinee e il vano circolare contenente l’acqua.

Il Pozzo Sacro Predio Canopoli

Lola era davvero a suo agio, gironzolava e passava accanto a questo bellissimo tratto di arte nuragica e sembrava capire di trovarsi in un posto da una storia millenaria!

Lola… Visita Guidata petfriendly

Passeggiando per il centro storico, torniamo al punto di partenza: il Museo Archeologico e Paleobotanico. Ci accoglie un giardino che è un vero allestimento realizzato con i resti di un’antica foresta ritrovata sulle sponde del rio Altana, risalenti al Miocene inferiore.

Lola tra i resti della foresta fossilizzata

Qui sono raccolti solo alcuni dei numerosi reperti che possono essere visitabili nella foresta fossile appena al di fuori del paese. Tutto ciò attesta una storia antichissima avvalorata dalla presenza, nel territorio, di numerosissime domus de janas e insediamenti nuragici.

Mentre osservavamo con attenzione questo fantastico allestimento, ecco un oggetto che riesce a scatenarmi un’emozione unica e indescrivibile: la Dea Madre!

La Dea Madre… ineffabile!

Tutti gli artisti della Sardegna (o almeno la maggior parte)  si sono sempre imbattuti in questa fantastica meraviglia; una rappresentazione della donna sublime, una divinità, in quanto portatrice di vita e questa sua peculiarità è evidenziata attraverso l’enfatizzazione del ventre. Ecco, io credo che già questo sia un inno all’amore e alla vita, accresciuto dalla presenza di un bambino.

Il Museo, nasce nel 1988, nei locali dell’ex Fiera del Bestiame, una riqualificazione eccellente che mi ha conquistato. Perché? Per l’allestimento, per l’attenzione alla didattica, per la bellezza del materiale esposto ma soprattutto per la fantastica compagnia dei nostri soci e per le guide che hanno reso questo tour splendido e indimenticabile!

Bimboinspalla, la new entry Claudia e la guida! Ecco il segreto di questa giornata!

E per pranzo? Ci siamo ristorate al “Bar Centrale” e abbiamo scoperto che è un locale petfriendly: questo ci fa scodinzolare tanto!

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