Sa Prus Bella – Claudia Aru

“Abbiamo perso la dimensione della bellezza!” Questo è stato il mio approccio con Claudia Aru

Una frase così bella non poteva certo passare senza colpirmi in pancia, così ascolto cosa ha da dire questa ragazza, minuta come me, ma con un nome altisonante e, non ci sono dubbi, un grande concentrato di carisma.

Claudia Aru presenta le sua canzoni al Museo MIDI – Norbello

Racconta la nascita di “Sa Prus Bella”, una canzone che descrive la quotidianità di una adolescente qualsiasi, alle prese con gli stereotipi che la globalizzazione dei pensieri cerca di imporre; una ragazza con le prime cotte (sempre non corrisposte, ovviamente!), con tanti sogni nel cassetto, la scuola e…voglia di credere in se stessa quanto basta!

Credo che tutte noi, normodotate, piccoline e senza gambe slanciate, molto vicine allo stereotipo della donna sarda, abbiamo attraversato la fase “oggi non vado a scuola”, “meglio essere coperte e bardate anche in pienissima estate”  per non mettere in evidenza difetti che vediamo solo noi. Poi, arriva un giorno in cui ti guardi allo specchio con occhi nuovi, capisci cosa vuoi nel futuro (non necessariamente nello spettacolo e nel business ) e decidi che è arrivato il momento di diventare l’autista (talvolta spericolato) del cammino vita. Così anche la matematica (per me si trattava di scienze e geografia) da nemica diventa un’”amica temporanea”, quelle mani piccole, quel seno che ha deciso di essere meno appariscente, quei denti un po’ fuori le righe, sono la tua (in questo caso mia) caratteristica, un tratto peculiare con cui decido di conquistare il mio mondo e i miei obiettivi.

Ecco perché questa canzone mi prende di pancia! Perché la bellezza è una moda, è effimera ma soprattutto è soggettiva e Claudia ha reso appieno l’importanza dell’io, dell’essere se stessi sempre e comunque. Certo, ma chi dimentica le ondate della moda del momento, gli sguardi sempre troppo indiscreti che sembravano mettere in risalto le nostre debolezze? Ma questi sono serviti per raggiungere idee chiare sul futuro senza essere per forza sopraffatti da questi stereotipi e i sogni da bambina (vi ricordate quando vi parlavo del colpo di fulmine con quella piccola chiesetta del mio paese?) iniziano a diventare l’oggetto di studi e pensieri perché, la chiave di volta sta dentro noi stessi!

Ecco perché quella laurea è stata tanto desiderata, ecco che ogni sforzo era indirizzato a sentirsi soddisfatti e anche quel periodo scolastico e adolescenziale è stata la palestra per arrivare a raggiungere i sogni e per poterne mettere in campo di altri. Così, ogni mattina, guardo il mio riflesso allo specchio e sono quel che voglio essere, i miei difetti diventano i miei punti di forza e… avanti tutta! Il mio mondo, mi appartiene e mi piace alla grande! Beh, come non ringraziare Claudia per aver scritto e cantato (una voce eccezionale!) un pezzo così immediato e maledettamente bello?

Ecco qui il link per ascoltare “Sa Prus Bella”.. buona visione!

Autore dell'articolo: damadelg