Sanluri e le vie del Pane

Il Pane… Su CIVRAXU di Sanluri, un vero patrimonio di saperi e sapori.

Ecco, si un patrimonio e, come tale, siamo andate a promuoverlo e valorizzarlo in un itinerario e in un borgo che ogni amante del Medioevo sardo non può non conoscere per la famosissima e tristissima SA BATTALLA.

Ma, quali rapporti ci possono essere tra “Sa Battalla” (la battaglia di Sanluri dove le truppe del Regno di Arborea furono sconfitte dall’esercito siculo-catalano-aragonese) e il grano?

Si, il nostro benvenuto parte da qui:

l’importanza che il grano sardo aveva nel commercio e nell’economia del Mediterraneo.

Che dite, doveva avere davvero qualcosa di unico per essere oggetto di conquiste e rivincite?

E’ il punto di partenza e di arrivo di un tour unico dove storia, arte e gastronomia si fondono indissolubilmente.

Un progetto molto interessante, questo de “Le vie del Pane”, ideato da Laore Sardegna e promosso dai carinissimi professionisti dell’Ecoistituto del Mediterraneo.

Durante l’esperienza sanlurese, ci rimbombano questi 3 termini: il pane, la guerra, la conquista!

Su Civraxu, grazie a un progetto di Laore e alla collaborazione dell’Ecocentro del Mediterraneo, è il punto d’incontro del gusto, della cultura, del turismo e dell’identità.

La nostra visita è partita proprio dalla Casa del Pane: qui, grazie alla guida del Direttore, siamo entrate nell’anima di Sanluri.

Tra attrezzi e installazioni, siamo tornate indietro di mezzo secolo per conoscere nel dettaglio tutte le fasi: dalla lavorazione del terreno sino alla panificazione.

Ciò che abbiamo trovato esposto era, nella maggior parte dei casi, un manufatto originale che conservava ancora tracce del suo vecchio utilizzo.

Il museo, per accompagnare il visitatore, si è avvalso dell’arte di Silvano Caria che racconta, attraverso pitture murali e citazioni, il faticoso mestiere dell’agricoltore.

La nostra visita, prosegue nel Castello di Sanluri: il famoso Castello della famiglia Villa Santa.

L’edificio affonda le sue origine nel 1355, per volere di Pietro IV d’Aragona ma entrerà prepotentemente nei libri di storia medievale per l’infausta battaglia che vede il Giudicato d’Arborea (con Guglielmo III conte di Narbona) soccombere per la forza dei catalano – aragonesi, capeggiati da Martino il Giovane.

Una battaglia, questa del 30 giugno 1409, che vede l’Aragona protagonista nella conquista della Sardegna.

Oggi rimaneggiato, il Castello di Sanluri, vuole essere un baluardo storico e culturale che ci e mi ricorda il vigore e lo spirito dei sardi che hanno combattuto sino allo stremo contro l’usurpatore aragonese.

Ma il Castello vive di una nuova vita, dopo un triste periodo di abbandono, nel 1925, quando sarà acquistato dal Conte Nino di Villa Santa che lo restaurò per donare alla struttura la giusta dignità.

Insomma, oggi il Castello è visitabile, è dogfriendly ed è un gran museo che conserva e tramanda una ricca collezione privata, della famiglia Villa Santa: tra una collezione di cere (ho visto anche quelle di Ammannati!!!), pitture, sculture, ambienti privati di varie epoche, utensili, e una collezione sul Risorgimento Italiano, siamo rimaste affascinate!

Il nostro tour si conclude con un laboratorio del pane, che ci ha permesso di sperimentare con mano le consistenze e i profumi del grano e dei suoi derivati, ci ha raccontato attraverso la loro esperienza, come viene realmente realizzato Su Civraxu e la loro riscoperta attraverso la realizzazione e la promozione di un marchio tutto loro.

Per scoprire anche voi Sanluri come una meta del nostro #viaggioa6zampe, vi lasciamo il loro link così potete prenotare insieme a loro una stra visita: https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=256!

Autore dell'articolo: damadelg