Santu Lussurgiu

Santu Lussurgiu, un bellissimo borgo alle pendici del Montiferru, strade in basalto, alcune moderne, altre, la maggior parte, di un’altra epoca. Quelle pietre che avrebbero una storia da raccontare, se solo potessero parlare, un passato di cavalli, di artigianato, di “contos” (racconti), di prodotti tipici

Il famoso “Casizzolu”

Un paesino a pochi km dalla SS 131 che ti catapulta in un’altra dimensione, e non per modo di dire! Ci sono stata diverse volte, mi sono sempre sentita a casa e ogni volta che mi capita, ci torno con grandissimo piacere. Vi racconto perchè, anche se non so da dove partire!

Il nocciolino? E nocciolino sia! Non è un prodotto tipico di Santu Lussurgiu ma senza dubbio è un buon inizio, un caffè alla nocciola speciale, perché assaporato nel fantastico borgo del Montiferru, un rituale nelle mie passeggiate lussurgesi!

E le Distillerie Lussurgesi? Questa è davvero una eccellenza di Santu Lussurgiu! Un’azienda che fonda la sua anima nell’essere sardi, nel valorizzare la propria sardità anche nella denominazione dei loro prodotti: “abbardente”, “anima sarda”, “judu”, “arenada”, sono solo alcuni! Ma la sua storia inizia dal famoso “filu ‘e ferru” per poi specializzarsi nella produzione di liquori, distillati, vini, aperitivi e… dulcis in fundo: cioccolatini. Una bontà senza eguali, un’attenzione all’innovazione con uno sguardo alla tradizione che in pochi continuano a avere. #danonperdereassolutamente, per questo, con bimboinspalla, abbiamo deciso di farci una capatina e di assaporare alcune sue eccellenze!

 

Ma cosa visitare a Santu Lussurgiu? Sicuramente c’è l’imbarazzo della scelta e non basta una sola giornata per conoscere anche solo una parte dell’immenso patrimonio che la comunità conserva. Sicuramente uno dei luoghi davvero suggestivi è la Chiesa di San Leonardo, sita nell’omonima borgata. Una struttura affascinante (ma io da buon storico dell’arte, non ho ancora trovato una chiesa, per di più medievale, che non mi entusiasmi!) e, in una delle escursioni con bimboinspalla (ecco gli altri appassionati di Medioevo e Sardegna!), abbiamo visitato la chiesa e il parco… La Chiesa, di impianto romanico – pisano, è oggi il risultato di un ampliamento, voluto dai Gerosolimitani, in stile gotico.

Chiesa di San Leonardo di Siete Fuentes

Avete mai visitato l’interno di questa chiesa? Le pareti laterali sono ricoperte di stendardi e decorazioni tipiche dell’ordine di Malta che conferiscono alla chiesa un alone di mistero!

Poi arriviamo al paese caratterizzato per le strade lastricate del centro storico e le case a schiera edificate su diversi livelli. In una di queste vie, all’interno di una casa padronale, tempo fa nacque il Museo della Tecnologia Contadina maestro Francesco Salis, uno dei primi musei etnografici della Sardegna, con numerosi strumenti legati al mondo contadino, pastorale, artigianato e vita domestica.

Il caratteristico centro storico

Insomma, questi sono solo alcuni degli attrattori di questo caratteristico borgo del Montiferru, ma sono ancora tanti i posti che voglio raccontarvi!

 

Le mie giornate lussurgesi sono sempre petfriendly ma vogliamo darvi alcuni accorgimenti: ristoranti e bar gradiscono la presenza di Lola ma io mi porto sempre la sua ciotola e la sua borraccia. Anche nella chiesa di San Leonardo e nel Museo, siamo entrate senza nessuna difficoltà ma lei era sempre, al guinzaglio, accanto a me, per evitare di creare inconvenienti agli altri visitatori che potrebbero non gradire il suo tartufino sempre pronto a conoscere nuovi profumi!

Il nostro soggiorno al museo

Autore dell'articolo: damadelg

1 commento su “Santu Lussurgiu

    Web Designer

    (14 gennaio 2017 - 10:45)

    I enjoyed reading your blog!

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