Sas Tappas in Mamujada da blogger

Quando penso a Mamoiada, la mia mente corre veloce e indubbiamente non posso che pensare ai Mamuthones e Issohadores e alla loro invidiabile tradizione vitivinicola. 

Ma dal 2003, Mamoiada si è ritagliata un ruolo importante nel calendario autunnale delle manifestazioni, con “Sas Tappas in Mamujada”, aderendo all’ormai ben famoso circuito di Autunno in Barbagia (ideato da Aspen e Azienda Speciale della CCIAA di Nuoro).

Grazie a Sara Muggittu e Marco Bellu, bloggers di Viaggio in Sardegna,

quest’anno io e Lola, con Eryka in Viaggio, abbiamo partecipato e vissuto un’intera giornata da blogger per “Sas Tappas in Mamujada”: il nostro terzo blog tour (dopo Calangianus e Norbello)!

Pioggia più o meno costante (nella stagione più piovosa che io abbia conosciuto), outfit per Lola by Beauty Pets, macchina fotografica, entusiasmo a gogò e una voglia irrefrenabile di conoscere queste famosissime Tappas in veste ufficiale di blogger, anzi di dog blogger della Sardegna.

Grazie al lavoro certosino di Viaggio in Sardegna, siamo riuscite a assaporare l’essenza della manifestazione e dell’identità di questa famosa ma allo stesso tempo misteriosa comunità della Barbagia di Ollolai.

Un social tour che ci ha viste coinvolte tra artigianato e degustazioni, tra racconti e sorrisi!

Siamo tornate a casa e ancora, a distanza di qualche giorno, ci ricordiamo i sorrisi!

Ogni “Tappa” che ci ha ospitato, ci ha accolto col contagioso sorriso di chi, con orgoglio, mostra se stesso!

E ora ecco a voi le 10 cose che non possono mancare nella vostra esperienza a Mamoiada:

  • il caffè di mandorle e i buonissimi (e splendidi) dolci della Pasticceria Cardenia!

Io non avevo mai assaggiato il caffè alle mandorle (conoscevo quello alla nocciola di Santu Lussurgiu) e vi assicuro che è qualcosa di speciale. La pasticceria Cardenia, poi, ci ha coccolate con le loro prelibatezze, insomma un gran bell’inizio!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • la visita dall’instancabile Franco Sale

Nel mondo dei mascherai, Franco Sale è un gran nome!

Infatti è uno degli artisti che a Mamoiada conserva l’antica tradizione che permette ai Mamuthones di sfilare con quelle splendide maschere nere (anche io ora ne conservo gelosamente una grazie a Viaggio in Sardegna!).

Nella sua bottega abbiamo assistito emozionati ai suoi racconti di vita, alla sua passione per questa tradizione che rende Mamoiada unica nel panorama mondiale, alla sua arte.

Dal legno alla sua trasformazione in un oggetto dall’immenso valore, una maschera che permette a ogni mamoiadino di sentirsi un unicum con la natura e con i cicli della vita. E’ stato a di r poco emozionante osservarlo lavorare e creare

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • il vino della cantina Eminas

Sorrisi contagiosi e passione! Quando penso alle tre sorelle Melis, è inevitabile accostarle a sorrisi contagiosi!

Tre ragazze che decidono di prendere in mano l’azienda di famiglia e di scommettere sul loro prodotto, non possono che essere sognatrici, e ogni sognatrice sorride alla vita!

Nella pubblicazione realizzata da Sara e Marco si legge “Eminas è un Cannonau di grande personalità, fruttato e avvolgente, con un leggero passaggio in legno, ottenuto da uve raccolte con cura”.

Ma un vino che ha come logo una donna nata dall’unione delle loro impronte digitali, non poteva che essere un prodotto dalla grandissima personalità, che ne dite

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • Una passeggiata per conoscere la tradizione di Mamuthones e Issohadores

Grazie alla gentilezza dell’Associazione Atzeni (uno dei due gruppi – con l’A.T. Pro Loco) che portano avanti e valorizzano la tradizione dei Mamuthones e Issohadores, abbiamo assistito alla vestizione dei gruppi dei bambini e degli adulti.

Credo sia impossibile descrivere le emozioni provate. Vedevo grandi che aiutavano i più piccoli a vestirsi, osservavo mani attente che maneggiavano con cura i vari pezzi dell’abito, ma soprattutto respiravo l’atmosfera di magia e di contemplazione, rispetto e premura di tutti i presenti, consapevoli dell’enorme ricchezza che tramandano!

E’ stato bello fotografarli, ascoltarli, sentire il suono dei campanacci, i profumi delle vesti. Anche Lola si avvicinava con cautela, li osservava, si faceva accarezzare MA sembrava capire il valore che quei riti e quei movimenti ricoprono per l’intera comunità!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Cliccate su Eryka in Viaggio perchè ci racconta il rito della vestizione con una minuzia di particolarihe non potete perdere!

  • Il formaggio arrosto con miele di Mirko

Una ricetta semplicissima ma inaspettata! Il formaggio fuso, servito con pane lentu e miele è stato una sorpresa perchè è una delle mie pietanze preferite, i padroni di casa sono simpatici e sorridenti e questa tappa la ricorderò per le canzoni e la musica!

Questo slideshow richiede JavaScript.

  • La purpuza e le patate al timo di Sergio

La purpuza è la carne che si utilizza per preparare la salsiccia ma, prima di insaccarla, per sapere se è pronta, viene cotta e servita con pane lentu. Ormai è diventato un secondo piatto a se stante semplice ma squisito.

E le patate al timo? Non le conoscevo ma ora credo che sarà “una mia tappa a Sas Tappas”!

  • Una visita guidata al Museo delle Maschere Mediterranee – Mamoiada

Avete mai visitato il Museo delle Maschere Mediterranee a Mamoiada? 

Io si ma in realtà ci torno sempre con piacere perchè il mondo delle maschere mi spaventa e mi affascina ma, soprattutto, perchè qui sono raccolti studi e riproduzioni delle maschere più famose del bacino del Mediterraneo!

Indossare la maschera è un rito antico che affonda le sue radici in tempi remoti dove sole e luna, terra e mare erano gli unici elementi fondamentali che scandivano le giornate dei nostri avi. L’uomo che si rapporta alla natura, uomini che cercano madre natura e la venerano per garantirsi stagioni propizie.

Da qui nasce l’antichissima tradizione di Mamuthones e Issohadores e non solo!

Questo slideshow richiede JavaScript.

E stavolta, dopo aver vissuto da vicino la vestizione, credo che li guarderò con ancora maggiore ammirazione e interesse. Anzi, chissà se riuscirò mai a assistere in prima fila alla loro tradizionale prima comparsa il 17 gennaio in occasione di sant’Antonio Abate!

  • gli spiedini di pecora di Loredana e le castagne di Mirella

prodotti tipici che.. street food scansati! Ideali per una passeggiata nel centro storico di Mamoiada (e non solo!)

  • Le “bombas de patata” di Pietrina

    Questo slideshow richiede JavaScript.

Queste, per noi, erano una grande e piacevole novità! Sono polpette con lo stesso ripieno dei culurgiones ogliastrini, impanate con pane carasau! Sarà che i culurgiones sono il top, sarà che mi piace la menta, sarà che mi piace il pane carasau… sarà che sono super! Insomma mi hanno sorpreso!

  • Mamoidarte

Una collettiva, curata dalla collega Ivana Salis, dove, ben 10 artisti della Sardegna hanno esposto in alcune location del paese. Perchè in questa manifestazione così bella e così importante, non poteva assolutamente mancare il fondamentale apporto dell’arte, una finestra verso il mondo, una finestra verso l’introspezione e la nostra identità!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Che dire… questi blog tour a 6 zampe sono delle esperienze per noi importantissime. Viviamo appieno ogni borgo che visitiamo, tanto network con i nostri colleghi e vediamo come la nostra esperienza di dogblogger permette alle comunità e agli operatori di avere un canale nuovo, quello dog, in costante crescita. 

Mamoiada è uno di questi, un paese col sorriso, accogliente e dal grande senso di ospitalità, per noi “a 6 zampe”.

Ma il blog tour è un modo per crescere insieme agli altri blogger e di questo ne sono consapevoli gli organizzatori del nostro tour a Mamoiada: Viaggio in Sardegna!

Ecco, se andate, credo che sono i testimonial del loro territorio, sono stati e saranno il nostro collante per ogni capatina nella Barbagia di Ollolai e, come noi, sono fermamente convinti che noi blogger possiamo fare la differenza nella promozione della Sardegna!

Quindi… GRAZIE per averci permesso di vivere questa fantastica edizione 2018!

Autore dell'articolo: damadelg