Un Pozzo di Stelle a Santa Cristina a Paulilatino

Udite, udite! Quest’anno il team Damadelguilcier ospite dell’evento “Un Pozzo di Stelle” a Santa Cristina, a Paulilatino.

Credo che ogni visitatore, quando varca il cancello del Complesso di Santa Cristina, prova la sensazione di essere entrato in un altro mondo.

Ma per me è diverso, si… e credo di non sbagliarmi.

Per me Santa Cristina è l’immagine di una bimba che scendeva le scale con attenzione. Non capivo, allora, ma ricordo ancora l’umidità nei polpastrelli…

Il Pozzo Sacro di Santa Cristina, oggi come allora, è emozione.

Oggi forse più consapevole, ma quando scendo quelle scale, ricordo l’immagine di tanti anni fa e mi sembra di sentire sempre i polpastrelli umidicci.

Ci vado spesso e ogni volta Lola mi chiede di poter scendere verso l’acqua, verso il punto di contatto di quel mondo così misterioso e così affascinante… verso il centro del culto dell’acqua.

Ma… non avevo mai visitato il Complesso in notturna e l’invito a “Un Pozzo di Stelle” mi ha entusiasmato!

Con il naso all’insù, accompagnate dalle accattivanti descrizioni a cura di Professor Gian Nicola Cabizza (docente universitario e componente della Società Astronomica Turritana), una magica Luna ci osservava e sembrava soprintendere i lavori.

Ho riconosciuto alcune costellazioni da cui prendono i nomi i nostri segni zodiacali, ho ascoltato storie di mitologia, ho visto la Stella Polare, Marte e Giove.

E lì c’era sempre lei, la Luna…

la stessa Luna che dall’XIV secolo a.C. ha guidato la costruzione del Nuraghe e del Villaggio,

ha accompagnato i nostri avi nell’orientamento e nella costruzione del Pozzo sacro e delle capanne,

e poi era sempre lì quando nel XII secolo nacque la chiesa e i muristenes attorno.

Lei che, forse, ha guidato le sapienti sacerdotesse e i sapienti del villaggio, e le stelle che indicavano le vie di percorrenza.

Insomma, noi oggi stiamo con il naso all’insù e sogniamo, loro guardavano il cielo stellato per vivere.

Un pò di storia…

Il Complesso prende il nome dal culto cristiano di Santa Cristina. Qui, infatti, sorge uno dei numerosissimi novenari del Guilcier.

Una chiesa medievale e attorno i caratteristici muristenes: piccole casette per i novenanti (un tempo forse dei cenobiti), che vengono qui in occasione della festa di Santa Cristina e dell’Arcangelo Gabriele.

Il novenario si trova al centro del complesso.

Oltrepassato, si entra nel villaggio nuragico: un nuraghe monotorre, resti di capanne (forse frequentate sino all’epoca medievale) e una capanna allungata, forse di età romana.

E poi…

arriviamo al Pozzo Sacro. Nel sito si legge composto da vestibolo, vano scala e camera ipogeica a tholos.

Ma ci pensate? Qui, nel centro della Sardegna, una raffinatissima architettura nuragica. Una tholos ipogeica che ci accompagna verso il cuore della Terra, verso la Dea Madre, forse… chissà.

Chissà quante donne, quante sacerdotesse, e quanti uomini, hanno disceso quelle scale. Noi oggi possiamo solo immaginare il fervore attorno a questo tempio.

Ogni volta che discendo quelle scale, cerco di immaginare i fasti di questo posto fantastico e credo che la mia immaginazione, molto fervida, non riesca a arrivare a capire la reale grandezza di questa cultura.

Visitare il Complesso di Santa Cristina è sempre una grandissima emozione… ma l’evento “Un Pozzo di Stelle”, beh, non potete perderlo!

ed è possibile grazie alla professionalità, alla passione e all’esperienza della Cooperativa Archetour che guida e accompagna appassionati e studiosi, turisti e curiosi, alla scoperta di un sito archeologico che riveste un ruolo fondamentale nella storia della Sardegna Nuragica.

#destinazioneguilcier è sempre in agguato e… sapete che il Pozzo di Santa Cristina è a pochissimi km dal Nuraghe Losa e Norbello?

Ok, ora lo sapete! Io, Lola e tutti i nostri colleghi, vi aspettiamo a braccia aperte: #destinazioneguilcier ovviamente!

Autore dell'articolo: damadelg