Geometrie

Geometrie – di Mauro Murtas

A Collinas, insieme a Lola abbiamo avuto il grandissimo piacere di imbatterci nell’arte di Mauro Murtas!

Quando, in fase organizzativa, ho ricevuto in anteprima le sue opere, ho selezionato questa:

Realmente perchè mi piaceva come partendo da una cornice “tradizionale”, l’artista fosse riuscito a creare nuove geometrie, attraverso l’uso del filo!

L’opera, all’interno della selezione “Robe Mie” (ammettete che il titolo è fenomenale!) rientra in un percorso etico e artistico di Mauro.

Osserva e si fa rapire dalla storia di ogni oggetto e della materia, si fa trasportare dal loro passato, per dar nuova vita a oggetti e materiali che, per alcuni, hanno perso la loro funzionalità, ma che in realtà continuano a vivere e a interagire con spazi e persone.

Un’anima che Mauro riesce a interpretare e declinare.

Geometrie”, come altri suoi capolavori, “prende forma quasi casualmente, esclusivamente da materiali in disuso che si assemblano “da soli” senza un vero e proprio progetto iniziale se non l’ immagine che “vede” nei vari pezzi recuperati casualmente qua e là secondo “potenziale / immagine” che mi trasmettono”

Nello specifico, l’opera d’arte “Geometrie“, nasce dalla composizione di una cornice in legno blu (acrilico), che interagisce con il filo e con la parete che la ospita.

Colori che si esaltano nei loro contrasti e nei materiali, legno e filo che si sposano nella composizione e, partendo dalla loro iniziale funzionalità, prendono nuova vita.

Il filo, lavorato e installato come a ricordare le trame usate nella nostra arte del cucito, ha una sua storia: un filo importante, usato per lavorare a maglia, che oggi diventa protagonista dell’opera di Mauro Murtas.

Così, non può che venirmi in mente Lavoisier con la sua celeberrima massima

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Un’affermazione importante che, forse, dovrò tenere a mente in questo 2018 che, dato il suo inizio, si presenta bello tosto!

Così, mentre Mauro usa la sua arte come terapia di se stesso, io decido di descriverla e ammirarla, perché…

se il 2018 ha già manifestato sintomi di squilibrio, “nulla si distrugge”, qualsiasi cosa tu abbia in mente!

 

Autore dell'articolo: damadelg