L’arte introspettiva… parliamo di Sarkos!

Partiamo da un presupposto, una constatazione anzi:

oggi che l’essere non ama i selfie, l’apparenza fa da padrona!

In questo si differenzia la pittura di Sarkos, dove l’apparenza delle opere raccontano l’essere.

Non giriamoci attorno, oggi quanto indaghiamo il nostro essere?

Mmmhhhh…

Sarkos, invece, plasma la tela per raccontare il suo viaggio interno, il viaggio di ognuno di noi, un viaggio che pone domande e cerca risposte,

interroga e dialoga con l’essenza intangibile.

Le tele di Sarkos sono una ricca tavolozza dove primeggiano declinazioni di azzurro, di rosso, di rosa e il bianco. Colori che raccontano la serenità del viaggio interiore, la ricerca di un dialogo verso l’alto, verso il cielo, verso un Dio, verso un essere superiore.

E le nuvole?

le sue nuvole…

Vi siete soffermati a osservare come sono le nuvole?

Acqua, aria, vita… su, tiriamo il naso all’insù, che colore sono? Bianche e azzurre, rosa e arancio, sono fantastiche e le loro forme, una fantasia!

E in queste tele?

Volano, verso un obiettivo, verso la luce, verso la speranze, verso la ricerca di se stessi, talvolta immerse in uno sfondo nero, altri blu, altri azzurri, altri stellati, alla ricerca di un nutrimento!

Ma questo azzurro è l’azzurro del mio cielo, della mia Sardegna, del mio mare… e non resta che incantarmi e… cercare la mia strada!

E così ecco un quadro che mi rappresenta e che mi piace da matti (la mia collezione privata esulta!):

Questo sfondo nero, pessimismo?

Talvolta! Ma mi dona serenità per la sua perfezione. Non un segno errato, “solo” una tela che primeggia, dove rosa e rosso raccontano un pochino l’estro, gli amori, quel viaggio interiore che seguiamo, rincorrendo le nostre passioni.

Così questa nuvola rosa riesce a impersonare il mio obiettivo, la serenità e la conquista di se stessi… la mia necessità di sentirmi libera di essere!

Si, caro Sarkos, “ecco come sei riuscito, con le tue opere, a farmi viaggiare nel mio io, mentre mi nutro delle mie passioni, dei miei amori e delle mie ambizioni che e mi accompagnano e mi fanno sentire… viva!”

 

E voi? Avete mai viaggiato alla ricerca della vostra nuvola?

Autore dell'articolo: damadelg