Quello che le Donne non dicono – Mannoia

Dunque dunque… a chi piace Fiorella Mannoia? Mi sono imbattuta, talvolta casualmente, in alcune sue canzoni, tra cui “Quello che le donne non dicono” e… mi è piaciuta da matti!

Perché? Avete presente la frase “Ci fanno compagnia/ certe lettere d’amore/ parole che restano con noi”? Ecco, io faccio parte di quella generazione che ha vissuto i grandi amori adolescenziali tra carta e penna, tra fogli stropicciati che ci si scambiava durante l’ora della ricreazione, tra lettere spedite con la vecchia cara posta, quei tratti di penna su fogli che ingialliranno ma resteranno sempre dentro il baule dei ricordi che conservi gelosamente in un angolo nascosto della casa. Poi arriva la tecnologia e BOOM! La lettera diventa un sms, poi diventa un whatsappino, poi un audio e poi una simpatica e talvolta imbarazzante frase sul diario di un social e quella dolcezza e intimità di quel foglio stropicciato e ingiallito… diventa un sms che conservi nel backup!

Una evoluzione repentina che non accetta ritardi e il foglio bianco diventa lo schermo di un pc, la penna dei tasti da digitare e la calligrafia un carattere che selezioni su word, talvolta sottolineato, altre scritto in corsivo o in grassetto. Insomma, tutto cambia e si trasforma e anche le dichiarazioni d’amore cercano di adeguarsi a questa quotidianità oggi sempre più tecnologica, ma – c’è sempre un ma – si immagina sempre un principe azzurro che ci scriva un sms, un whatsappino che possiamo rileggerci mille e mille volte perché l’abbiamo conservato nel nostro geniale backup.

Perché noi donne siamo così, “e se ci trasformiamo un po’/ è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare/ a stare con noi/ siamo così/ è difficile spiegare certe giornate amare..”. Adesso alzi la mano chi non ha cercato di modellarsi e di cambiare per amore, o per qualcosa di simile, e poi alzi la mano chi ha cercato di cambiare il suo partner (inutilmente, perché si fa prima a far invertire la rotta della terra!) o di non vedere determinati atteggiamenti perché “forse sono io che ho sbagliato”, “forse ho male interpretato”!

Ok, il mio articolo inizia con un’apologia sull’amore, un amore che si spezza, talvolta, perché l’amore è chimica e se due elementi non sono compatibili, si respingono… così io amo l’amore, io amo il “ti amo” scarabocchiato, amo gli sms romanticoni MA soprattutto amo la libertà di vivere l’esperienza chiamata vita, una sensazione e una esperienza alla portata di tutti: bambine, adolescenti, donne, bambini, adolescenti e uomini!

Dove voglio arrivare? Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. Un momento di riflessione, perché la violenza è un male, per la donna che lo subisce e per l’uomo che non riesce a esprimere i suoi sentimenti se non con la violenza (verbale e non solo – purtroppo!); “quello che le donne non dicono”, forse, si può leggere nei loro sguardi, nei loro silenzi, eppure, “nelle sere tempestose/ portaci delle rose”, perché l’amore è una ricetta semplice: una chiamata, un bacio, una carezza, piccoli ingredienti conditi con il rispetto e la comprensione. Quantità? QB!

Autore dell'articolo: damadelg