Una scultura neo futurista!

Come dice una mia grandissima amica, #esserestoricodellarte e, per giunta, in Sardegna, è una bella sfida ma, a me le sfide piacciono assai, soprattutto quando incontro opere che hanno qualcosa che cattura la vista!

Ecco cosa è successo con questa scultura di Fabrizio Cau.

Osservare questa scultura mi ha fatto soffermare su una corrente artistica che mi aveva colpito per il suo manifesto e le sue forme: si, avete capito bene, sto parlando del

futurismo e del suo innovativo rapporto con il tempo e lo spazio!

Dopo qualche battuta, traspare come l’artista conosce lo stile boccioniano e lo rende proprio rappresentando un tratto della Sardegna che ama:

la donna e il suo abito tradizionale.

È inutile, più la osservo, più i ricordo quel Manifesto, quello studio attento del movimento nello spazio e quell impegno politico e sociale che i futuristi proclamavano.

Già, guardate come modella la materia e la rapporta al suo contesto, alla Sardegna e alla sua fierezza, alla donna e alla sua quotidianità. Una fierezza che noi, piccole donne sarde, raccontiamo in qualsiasi nostra azione e, soprattutto, trasmettiamo al mondo quando indossiamo l’abito delle nostre nonne o bisnonne e lo esibiamo con fiera dignità!

L’indiscussa conoscenza della nostra storia sarda, continua a esprimersi con due spirali che racchiudono un profondo significato e comunicano con lo spazio rendendo questa scultura unica e imponente!

Pietra? Ceramica? Oppure… oppure GasBeton?

GasBeton?

Si, avete letto bene e io non sono impazzita tra le monografie dei miei libri d’università! Mi riferisco proprio al “calcestruzzo aerato autoclavato”, un materiale largamente diffuso tra le imprese edili ma che si nobilita grazie all’estro artistico di Fabrizio Cau! Vedere come attraverso la manualità di un artista ogni materiale, come il gasbeton (così… come dire… commerciale(?), edile? Mah scegliete voi…)

diventa la base da cui partire per raccontare uno spaccato della Sardegna attraverso una scultura neofuturista

mi fa sentire fortunata di poter svolgere il lavoro più entusiasmante e appassionante del mondo con la fortuna di potervelo raccontare nel mio blog e nei miei social!

Autore dell'articolo: damadelg